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- L'Abruzzo introduce nuove regole per la compartecipazione alle spese di soccorso in montagna, allineandosi a regioni alpine come Trentino-Alto Adige, Valle d’Aosta, Veneto e Lombardia.
- La nuova regolamentazione prevede una riduzione del 20% per i residenti abruzzesi e un aumento della compartecipazione in caso di comportamenti imprudenti.
- La decisione mira a dare piena attuazione alla legge del 2016, promuovendo una fruizione della montagna che sia al tempo stesso consapevole e responsabile.
Questa regolamentazione si applica specificamente ai casi in cui non sussista un’emergenza sanitaria o quando vengano rilevati comportamenti imprudenti da parte degli utenti. La decisione, approvata dalla giunta regionale, risponde alle sollecitazioni dei consiglieri regionali Vincenzo D’Incecco e Carla Mannetti, mirando a dare piena attuazione alla legge del 2016.
Responsabilità e Risorse Pubbliche: Un Equilibrio Trovato
L’iniziativa nasce dalla necessità di promuovere una fruizione della montagna che sia al tempo stesso consapevole e responsabile. I consiglieri D’Incecco e Mannetti avevano precedentemente richiesto al Presidente della Regione, Marco Marsilio, e all’Assessore Nicoletta Verì di completare il quadro normativo, definendo tariffe e criteri chiari per la compartecipazione alle spese di soccorso. Questo include le operazioni di recupero e trasporto, escludendo i casi in cui siano necessari accertamenti diagnostici o prestazioni sanitarie urgenti. La proposta include anche una riduzione del 20% per i residenti abruzzesi e un aumento della compartecipazione in caso di comportamenti imprudenti, con l’obiettivo di responsabilizzare ulteriormente gli utenti.
- Ottima iniziativa! Finalmente si responsabilizzano gli escursionisti......
- Sono contrario. Chi non ha soldi non si potrà salvare... 😡...
- E se invece di far pagare, si investisse nell'educazione... 🤔...
Allineamento con le Regioni Alpine: Un Modello di Buone Pratiche
La misura è stata definita di “buon senso” dai consiglieri, sottolineando come essa responsabilizzi escursionisti e turisti, disciplini l’uso delle risorse pubbliche in modo equo e valorizzi il lavoro delle strutture di soccorso. L’Abruzzo si allinea così a regioni come Trentino-Alto Adige, Valle d’Aosta, Veneto e Lombardia, dove normative simili sono già in vigore. Questo allineamento rappresenta un passo importante verso una gestione più efficiente e responsabile delle risorse dedicate al soccorso montano.

Verso una Montagna Più Sicura e Consapevole: Riflessioni Finali
La montagna abruzzese, risorsa preziosa, richiede rispetto e attenzione. La nuova regolamentazione rappresenta un passo avanti significativo per garantire una fruizione più sicura e responsabile. La giunta regionale ha dimostrato di ascoltare le esigenze del territorio e dei cittadini, traducendole in azioni concrete. L’auspicio è che questa misura possa contribuire a ridurre gli interventi di soccorso dovuti a imprudenza, preservando al contempo le risorse pubbliche e valorizzando il lavoro dei soccorritori.
Oltre la Legge: Consapevolezza e Preparazione in Montagna
Amici appassionati di montagna, questa nuova regolamentazione ci invita a una riflessione profonda. La montagna è un ambiente meraviglioso, ma anche severo e imprevedibile. Conoscere i propri limiti, pianificare attentamente le escursioni e dotarsi dell’equipaggiamento adeguato sono passi fondamentali per vivere la montagna in sicurezza.
Una nozione base da tenere sempre a mente è l’importanza di consultare i bollettini meteo prima di intraprendere qualsiasi attività in montagna. Un cambiamento improvviso delle condizioni atmosferiche può trasformare una semplice escursione in una situazione di pericolo. Allo stesso modo, una nozione avanzata riguarda la capacità di interpretare il terreno e riconoscere i segnali di pericolo, come ad esempio i pendii instabili o le zone a rischio di valanghe. Questa competenza richiede esperienza e una formazione specifica, ma può fare la differenza tra una giornata indimenticabile e un’esperienza traumatica.
Ricordiamoci sempre che la montagna non è un parco giochi, ma un ambiente che merita rispetto e preparazione. La nostra sicurezza dipende in gran parte dalle nostre scelte e dalla nostra consapevolezza. Riflettiamo su questo e prepariamoci al meglio per le nostre prossime avventure!







