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- Il progetto «Girls in Action 2025» mira a trasformare la vita di 24 giovani donne pakistane attraverso l'alpinismo.
- Un team di sei istruttrici italiane guiderà le partecipanti in un percorso formativo completo, che include arrampicata, progressione su ghiacciaio e orientamento.
- L'iniziativa si svolge nella regione dell'Hindu Kush, un'area montuosa con sfide sociali e culturali significative, dove il progetto mira a rompere le barriere di genere.
- Il corso, della durata di due settimane, è organizzato da Mountain Wilderness International per formare future guide locali, ranger e educatrici ambientali.
- Ferrino, azienda leader nel settore dell'equipaggiamento outdoor, fornisce materiali tecnici per garantire la sicurezza delle partecipanti.
- Al termine del corso, le partecipanti riceveranno un diploma che le qualificherà come possibili guide di escursioni scolastiche in natura, aprendo loro opportunità di lavoro nel turismo sostenibile.
# Girls in Action: Un’Onda di Emancipazione Al Femminile Sulle Vette dell’Hindu Kush
Il 31 agosto 2025 segna un momento significativo per l’alpinismo e l’emancipazione femminile, con il progetto “Girls in Action” che si appresta a trasformare le montagne dell’Hindu Kush in Pakistan in un palcoscenico di crescita e opportunità. Questa iniziativa, che vedrà la sua realizzazione nel settembre del 2025, rappresenta un faro di speranza per 24 giovani donne pakistane, offrendo loro la possibilità di scoprire il mondo dell’alpinismo e di acquisire competenze fondamentali per il loro futuro.
Un Progetto Alpinistico Umanitario
“Girls in Action 2025” è un progetto che va ben oltre la semplice pratica alpinistica. È un’iniziativa umanitaria che mira a promuovere l’emancipazione femminile, la consapevolezza ambientale e un approccio rispettoso alla montagna. Un team di sei istruttrici italiane, esperte in diverse discipline alpinistiche, guiderà le partecipanti attraverso un percorso formativo completo, che comprenderà lezioni di arrampicata su roccia, progressione su ghiacciaio, orientamento con bussola e carta, e pernottamenti in campi tendati. Un’attenzione particolare sarà dedicata alla sanità e al primo soccorso, fornendo alle ragazze le competenze necessarie per affrontare eventuali emergenze in montagna.
Il progetto si svolgerà nella regione dell’Hindu Kush, un’area montuosa di straordinaria bellezza, ma anche caratterizzata da sfide sociali e culturali significative. Le partecipanti provengono da contesti in cui le donne sono spesso relegate a ruoli subalterni e marginali, a causa di convenzioni sociali e pseudo-religiose. “Girls in Action” si propone di rompere queste barriere, offrendo alle ragazze l’opportunità di acquisire nuove competenze, di sviluppare la propria autostima e di aprirsi a nuove prospettive di vita.

- 🚀 Che progetto incredibile! Un'opportunità unica per queste ragazze......
- 🤔 Interessante l'iniziativa, ma mi chiedo se sia davvero sostenibile......
- 🏔️ L'alpinismo come metafora di emancipazione: un punto di vista originale......
Un’Esperienza Formativa Completa
Il corso, della durata di due settimane, è organizzato da Mountain Wilderness International, un’organizzazione che da anni si impegna nella tutela dell’ambiente montano e nella promozione dello sviluppo sostenibile. L’obiettivo è quello di formare future guide locali, ranger di aree protette ed educatrici ambientali, figure professionali che possano contribuire alla valorizzazione del territorio e alla sensibilizzazione della popolazione locale.
Le lezioni teoriche e pratiche saranno tenute da un team di istruttrici altamente qualificate, provenienti da diverse regioni d’Italia. Erminia Devoti (istruttrice CAI Brescia), Sarah Haase (alpinista), Sara Pozzetti (istruttrice CAI Lecco), Lorenza Pratali (medico, istruttrice CAI Pisa) e Francesca Zennaro (istruttrice CAI Padova), metteranno a disposizione la loro esperienza e la loro passione per la montagna, trasmettendo alle ragazze le competenze necessarie per affrontare le sfide dell’alpinismo in sicurezza.
Il programma articola sette moduli pratici e altrettanti teorici, coprendo un ampio spettro di materie, dalla gestione delle emergenze mediche in quota alla navigazione terrestre con mappa e bussola, dall’uso corretto dell’attrezzatura alle tecniche fondamentali di progressione e nodi. Le esercitazioni pratiche si svolgeranno sul ghiacciaio del Batura e nelle pareti rocciose di Gulmit, offrendo alle partecipanti l’opportunità di mettere in pratica le conoscenze acquisite e di confrontarsi con le difficoltà del terreno montano.
Un’Iniziativa di Portata Globale
“Girls in Action” non è solo un progetto locale, ma un’iniziativa di portata globale, che si inserisce in un contesto più ampio di promozione dell’emancipazione femminile e dello sviluppo sostenibile. Il progetto ha ottenuto il sostegno di diverse organizzazioni e istituzioni, tra cui il Club Alpino Accademico Italiano (CAAI), Fondazione Sella, SCARPA, Ferrino, Hdry, Epitech Group, Mountain Partnership, ISMEO e numerosi sostenitori privati.
Il successo della prima edizione del progetto, svoltasi nel 2022 nella regione dello Swat, ha convinto le autorità del governo della provincia Khyber Pakhtunkhwa a patrocinare ufficialmente la seconda edizione, un riconoscimento che testimonia l’importanza dell’iniziativa e il suo impatto positivo sulla comunità locale.
Ferrino, azienda leader nel settore dell’equipaggiamento outdoor, ha rinnovato il suo impegno a sostegno del progetto, fornendo materiali tecnici da trekking e da arrampicata per garantire il successo e la sicurezza delle partecipanti. Anna Ferrino, CEO dell’azienda, ha evidenziato come l’azienda attribuisca grande importanza alla valorizzazione delle comunità montane e all’emancipazione femminile, dichiarandosi orgogliosa di sostenere un’iniziativa che agevola l’accesso delle donne all’ambiente alpino e ne promuove il ruolo di guide e formatrici nelle attività outdoor.
Oltre la Vetta: Un Futuro di Opportunità
Al termine del corso, le partecipanti riceveranno un diploma di partecipazione, che le qualificherà come possibili guide di escursioni scolastiche in natura. Questo rappresenta un’opportunità concreta per le ragazze di entrare nel mondo del lavoro e di contribuire allo sviluppo del turismo sostenibile nella loro regione.
Ma l’obiettivo di “Girls in Action” va ben oltre la semplice formazione professionale. Il progetto mira a creare un cambiamento culturale, a promuovere la parità di genere e a sensibilizzare la popolazione locale sull’importanza della tutela dell’ambiente montano. Attraverso lo scambio culturale tra istruttrici e allieve, si creerà un rapporto di amicizia e collaborazione che potrà durare nel tempo, offrendo alle ragazze un sostegno continuo nel loro percorso di crescita personale e professionale.
Un Passo Avanti Verso l’Emancipazione
Il progetto “Girls in Action” rappresenta un passo avanti significativo verso l’emancipazione femminile e lo sviluppo sostenibile nelle regioni montane del Pakistan. Offre alle giovani donne l’opportunità di superare le barriere sociali e culturali, di acquisire nuove competenze e di aprirsi a nuove prospettive di vita. È un’iniziativa che merita di essere sostenuta e promossa, perché rappresenta un investimento nel futuro di queste ragazze e nel futuro delle loro comunità.
E ora, cari lettori, permettetemi di condividere con voi una riflessione più personale. “Girls in Action” non è solo un progetto alpinistico, ma un simbolo di speranza e di cambiamento. Ci ricorda che la montagna, con la sua bellezza e la sua maestosità, può essere un luogo di crescita e di trasformazione per tutti, uomini e donne.
Una nozione base di alpinismo che si lega a questo progetto è l’importanza della cordata, non solo come strumento tecnico per la progressione in montagna, ma anche come metafora della collaborazione e del sostegno reciproco. In una cordata, ogni membro è responsabile della sicurezza degli altri, e il successo dipende dalla capacità di lavorare insieme e di superare le difficoltà. Allo stesso modo, “Girls in Action” si basa sulla collaborazione tra istruttrici e allieve, sulla condivisione di conoscenze ed esperienze, e sul sostegno reciproco per raggiungere obiettivi comuni.
Una nozione più avanzata è il concetto di “alpinismo etico”, che implica un approccio rispettoso alla montagna e alle comunità locali. Questo significa non solo evitare di lasciare tracce del nostro passaggio, ma anche contribuire allo sviluppo sostenibile delle regioni montane, sostenendo le economie locali e promuovendo la cultura e le tradizioni. “Girls in Action” si inserisce in questa prospettiva, formando guide locali e educatrici ambientali che possano contribuire alla valorizzazione del territorio e alla sensibilizzazione della popolazione locale.
Vi invito a riflettere su come ognuno di noi può contribuire a creare un mondo più giusto e sostenibile, in cui le donne abbiano le stesse opportunità degli uomini e in cui la montagna sia un luogo di crescita e di ispirazione per tutti.
- Resoconto dell'edizione 2024 del corso in Pakistan, organizzato da Mountain Wilderness International.
- Pagina di Mountain Wilderness che descrive il progetto umanitario di alpinismo.
- Sito ufficiale di Mountain Wilderness International, organizzazione promotrice del progetto.
- Profilo Instagram ufficiale di Sarah Haase, alpinista e guida MTB.
- Organico istruttori CAI Lecco, utile per verificare i professionisti coinvolti.
- Sito ufficiale del CAI Pisa, utile per approfondire il ruolo di Lorenza Pratali.
- Pagina del CAI Padova che presenta la Scuola Franco Piovan, legata al progetto.