E-Mail: [email protected]
- Allerta neve in Piemonte a causa di una bassa pressione nei pressi della Sardegna, con particolare attenzione ai rilievi del Cuneese, del Torinese, del Canavese e del Sesia.
- Accumuli previsti tra i 30 e i 60 centimetri sopra i 1.500 metri su tutte le aree alpine comprese tra il Cuneese e il Sesia, con possibili disagi per la circolazione stradale, in particolare lungo l'autostrada A6 Torino-Savona.
- Nella notte tra lunedì e martedì, qualche centimetro di neve potrebbe imbiancare le città di Cuneo e Mondovì, mentre sulle alte Langhe, sopra i 600-700 metri, si prevedono fino a 15-20 centimetri di neve.
Previste Nevicate Fino in Pianura
Il Piemonte si prepara ad affrontare un fine settimana all’insegna del maltempo, con un’allerta neve che desta particolare attenzione. La causa principale è una *bassa pressione* situata nei pressi della Sardegna, che sta attirando aria fredda da est. Questa configurazione meteorologica favorirà il ritorno di precipitazioni diffuse, che potranno manifestarsi anche sotto forma di rovesci temporaneamente più intensi. Le zone più colpite saranno i rilievi del Cuneese, del Torinese, del Canavese e del Sesia, soprattutto tra la notte e il pomeriggio di sabato.
La quota neve inizialmente si manterrà al di sopra dei 1.000-1.300 metri, ma non si escludono temporanee fasi di neve umida a quote inferiori, fino a 800-900 metri nelle valli più strette e persino a 700 metri nel Cuneese. Un graduale abbassamento della quota neve è previsto nel corso del pomeriggio-sera di domenica, in particolare nelle valli interne del Cuneese e del Torinese.

Previsioni Dettagliate: Accumuli e Zone Interessate
Le previsioni indicano accumuli significativi di neve fresca, soprattutto in quota. Si stimano tra i 30 e i 60 centimetri sopra i 1.500 metri su tutte le aree alpine comprese tra il Cuneese e il Sesia. Accumuli più modesti sono attesi in alta Val Susa e nelle valli dell’Ossola. Tuttavia, in alcune zone particolarmente esposte ai flussi di provenienza sud-orientale ed orientale, come le valli Orco, Lanzo, Sangone, Pinerolese, Po, Stura di Demonte e Vermenagna, si potrebbero registrare picchi superiori, anche oltre i 1.700-2.000 metri. A quote inferiori, tra i 1.000 e i 1.300 metri, si prevedono accumuli tra i 15 e i 30 centimetri.
L’attenzione si concentra anche sulle zone di pianura e collina. Nella notte tra lunedì e martedì, qualche centimetro di neve potrebbe imbiancare le città di Cuneo e Mondovì. A quote superiori, dai 500 metri in su, si potrebbero accumulare fino a 5-10 centimetri di neve, con possibili disagi per la circolazione stradale, in particolare lungo l’autostrada A6 Torino-Savona nel tratto Marene-Millesimo. Infine, sulle alte Langhe, sopra i 600-700 metri, si prevedono fino a 15-20 centimetri di neve, mentre una spolverata potrebbe interessare la sommità collinare di Torino.
- Finalmente un po' di neve! ❄️ Speriamo duri......
- Allerta neve? 😠 Sempre i soliti disagi......
- Interessante l'effetto Stau... 🤔 Ma cosa significa davvero per......
Impatto e Misure di Prevenzione
L’arrivo della neve, soprattutto a bassa quota, potrebbe avere un impatto significativo sulla viabilità e sulle attività quotidiane. È fondamentale prestare attenzione alle condizioni stradali, moderare la velocità e utilizzare pneumatici invernali o catene da neve. Le autorità locali sono al lavoro per monitorare la situazione e predisporre eventuali interventi di sgombero neve e spargimento sale. Si raccomanda di seguire gli aggiornamenti meteo e le indicazioni delle autorità competenti per affrontare al meglio questa fase di maltempo. La perturbazione dovrebbe attenuarsi nel corso del pomeriggio di lunedì, ma è importante rimanere vigili e preparati.
Riflessioni sulla Montagna e il Clima: Un Equilibrio Delicato
La montagna, con la sua imponenza e la sua fragilità, ci ricorda costantemente la potenza della natura e la nostra responsabilità nei suoi confronti. Eventi come questo, con nevicate abbondanti a bassa quota, ci invitano a riflettere sull’importanza di un approccio consapevole e rispettoso verso l’ambiente montano.
Conoscere la montagna significa anche comprendere i fenomeni meteorologici che la caratterizzano. Una nozione base è l’effetto Stau, ovvero l’aumento delle precipitazioni sul versante sopravvento di un rilievo a causa del sollevamento forzato dell’aria umida. Un concetto più avanzato è lo studio delle dinamiche atmosferiche locali, che influenzano la distribuzione della neve e la formazione di valanghe.
La montagna è un ecosistema complesso e delicato, dove ogni elemento è interconnesso. Le nevicate, seppur affascinanti, possono rappresentare una sfida per chi vive e lavora in montagna. È fondamentale adottare comportamenti responsabili, informarsi sui rischi e rispettare le regole di sicurezza. Solo così potremo continuare a godere della bellezza e della ricchezza di questo ambiente unico.







