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- Il Friuli Venezia Giulia ha registrato oltre 960.000 primi ingressi di sciatori, segnando un incremento del 6,3% rispetto all'anno precedente.
- Gli incassi e i ticket venduti hanno superato per la prima volta i 10 milioni di passaggi, con un aumento del 5%.
- L'evento della Coppa del Mondo, nonostante la chiusura della pista Di Prampero, ha generato un impatto economico diretto di oltre 2 milioni di euro e ha attirato 9.000 spettatori.
- Le presenze turistiche in montagna nel corso del 2025 hanno raggiunto 1.317.759, con un aumento dell'8,4% rispetto al 2024.
- Lo sci notturno a Tarvisio ha registrato un eccezionale successo con un aumento del 25%.
L’inverno 2025-2026 si conferma un periodo d’oro per il turismo montano in Friuli Venezia Giulia, con numeri che superano ogni aspettativa. La regione ha registrato oltre *960.000 primi ingressi, segnando un incremento del 6,3% di sciatori sulle piste. Gli incassi e i ticket venduti hanno visto un aumento del 5%, superando per la prima volta i 10 milioni di passaggi. Questi risultati, presentati dall’assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo Sergio Emidio Bini e dal direttore di PromoTurismoFVG Iacopo Mestroni, testimoniano l’efficacia di una strategia pluriennale ben definita.
Analisi dei risultati e fattori chiave
L’assessore Bini ha sottolineato come tutti gli indicatori siano positivi, evidenziando l’eccellenza delle piste apprezzata dagli sciatori. L’incremento dei primi ingressi è particolarmente significativo in diverse località: Forni di Sopra Sauris (+14,2%), Piancavallo (+8,9%), Sappada Forni Avoltri (+5,6%), Sella Nevea (+2,2%), Tarvisio (+7,7%) e Ravascletto Zoncolan (+2,6%). Bini ha attribuito questi risultati agli investimenti nelle campagne promozionali, alla politica dei prezzi invariati negli ultimi quattro anni, all’efficace sistema di prevendite e vendite online, all’attenzione alle famiglie e alle oltre 500 attività proposte.
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Impatto degli eventi e iniziative speciali
Nonostante la chiusura della pista Di Prampero per la Coppa del Mondo dal 7 al 20 gennaio, l’evento ha generato un impatto economico diretto di oltre 2 milioni di euro, attirando 9.000 spettatori, 150 operatori dei media, 15 emittenti e registrando tra i 4.000 e i 4.300 pernottamenti. Tra i dati salienti si contano anche i venti appuntamenti organizzati sulle piste tra dicembre e marzo, l’exploit degli skipass giornalieri per adulti (+17%), l’eccezionale successo dello sci notturno a Tarvisio (+25%) e l’efficacia della strategia social, con 61 pubblicazioni capaci di generare più di 4 milioni di visualizzazioni.

Performance turistica complessiva e prospettive future
Nel corso del 2025, le presenze turistiche in montagna hanno raggiunto 1.317.759, con un aumento dell’8,4% rispetto al 2024. A livello regionale, si sono registrate 11 milioni di presenze, con un incremento del 6,5%. Le presenze italiane sono aumentate del 7,6% e quelle straniere del 5,8%. Le città hanno visto una crescita dell’11,5%, il mare del 4,5% e la montagna dell’8,4%. L’assessore Bini ha concluso sottolineando l’impegno della regione per estendere l’offerta turistica a 365 giorni all’anno, puntando a confermare la tendenza positiva anche nella stagione primavera/estate.
Verso un turismo montano sostenibile e diversificato
Il successo del Friuli Venezia Giulia nel settore turistico montano non è solo una questione di numeri, ma anche di strategia e visione a lungo termine. La capacità di attrarre un numero crescente di visitatori, mantenendo invariati i prezzi e offrendo un’ampia gamma di attività, dimostra un approccio oculato e orientato alla sostenibilità. Ma cosa significa tutto questo per il futuro del turismo montano?
È fondamentale considerare che il turismo, se non gestito correttamente, può avere un impatto negativo sull’ambiente e sulle comunità locali. Pertanto, è essenziale promuovere un turismo responsabile, che rispetti la natura e la cultura del territorio. Questo significa investire in infrastrutture sostenibili, promuovere l’utilizzo dei trasporti pubblici e sensibilizzare i turisti sull’importanza di adottare comportamenti rispettosi dell’ambiente.
Un concetto avanzato nel turismo montano è quello della destagionalizzazione*. Non limitarsi all’offerta invernale, ma sviluppare attività e attrazioni che possano attrarre visitatori durante tutto l’anno. Questo può includere escursioni, mountain bike, arrampicate, eventi culturali e gastronomici. L’obiettivo è creare un’offerta turistica diversificata, che possa soddisfare le esigenze di un pubblico più ampio e contribuire a sostenere l’economia locale in modo più stabile.
In definitiva, il successo del Friuli Venezia Giulia nel turismo montano è un esempio di come una strategia ben pianificata, unita a un forte impegno per la sostenibilità, possa portare a risultati straordinari. Tuttavia, è importante non adagiarsi sugli allori, ma continuare a innovare e a cercare nuove soluzioni per garantire un futuro prospero e sostenibile per il turismo montano.







