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- Trasformazione radicale di un appartamento anni '70 a La Punt Chamues in un rifugio alpino contemporaneo, curata da Michelle Riboldi.
- Utilizzo predominante del rovere in diverse finiture per pavimenti, porte, boiserie e arredi, creando un ambiente caldo e accogliente.
- Integrazione di un paesaggio montano dipinto che funge da pannello scorrevole, nascondendo la televisione e aggiungendo un tocco artistico all'ambiente.
Rinnovamento Alpino: Un Appartamento Anni ’70 Trasformato in Rifugio Contemporaneo
Nel cuore dell’Alta Engadina, precisamente nel pittoresco centro di La Punt Chamues, un appartamento risalente agli anni ’70 ha subito una metamorfosi radicale. L’intervento, curato da Michelle Riboldi, ha trasformato l’immobile in un rifugio contemporaneo, che si discosta dall’immaginario tradizionale delle baite di montagna. Riboldi, con una solida formazione tra Milano e New York e una vasta esperienza nel campo dell’interior design, delle installazioni, del furniture design e dell’art direction, ha concepito uno spazio abitativo destinato a evolvere nel tempo. La sua filosofia progettuale si basa sull’idea che “una casa non è mai conclusa: evolve, si stratifica e cambia insieme a chi la abita“.
La pianta dell’appartamento, seppur compatta, è stata ottimizzata per ricavare un soggiorno arioso con cucina a vista, due camere da letto e due bagni di dimensioni contenute. L’impressione generale, tuttavia, è tutt’altro che angusta. Il progetto si distingue per un’estetica raffinata e minimalista, che evoca un’atmosfera di alta quota, lontana dalla retorica rustica. L’ambiente è silenzioso e invita alla contemplazione.
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Materiali Naturali e Palette Cromatica Chiara: Un’Ode alla Luminosità
L’intervento di Riboldi si caratterizza per l’utilizzo di materiali naturali e una gamma cromatica chiarissima, che assorbe la luce anziché rifletterla freddamente. Il rovere è il protagonista indiscusso, declinato in diverse finiture e impiegato per pavimenti, porte, boiserie, arredi e persino per rivestire il corridoio. Il travertino bianco agisce come un elemento minerale contrastante, particolarmente nella cucina a vista, dove un design su misura fonde basi, colonne e penisola, assicurando una fusione visiva senza soluzione di continuità.

Attorno al tavolo da caffetteria tondo, con piano verde pallido e base lignea, le Cherner Chair alleggeriscono l’ambiente con il loro profilo curvo. Il passaggio verso la zona notte è enfatizzato da una “scatola” di legno che amplifica la sensazione di riparo. Nel soggiorno, Riboldi ha delineato il cuore pulsante dell’abitazione con una selezione ponderata di arredi: un divano bianco, un tavolino dalla tonalità scura e due sedute con struttura in legno creano un equilibrio armonioso con una lunga struttura contenitiva in rovere, coronata da una mensola continua. Un elemento distintivo è il paesaggio montano dipinto sulla parete, che funge da pannello scorrevole per nascondere la televisione. La scultura in lana di pecora di Inês Schertel, che si erge sopra il divano, apporta una percezione tattile, mentre la lampada in carta Akari Light Sculptures di Vitra, opera di Noguchi, infonde un’aura di delicatezza.
Coerenza Stilistica nelle Camere da Letto e nei Bagni: Dettagli Sartoriali
La stessa cura per i dettagli si ritrova nelle camere da letto, dove la boiserie a mezza altezza circonda i letti e si estende nei comodini e nei piani scrivania. Un’atmosfera più intima pervade una delle stanze, dove una lampada Akari, un plaid a quadri e una collezione di piccoli bouquet floreali adornano la parete, evocando l’immagine di un erbario. L’altra camera offre uno spazio studio strategico sotto la finestra, incorniciato da tendaggi grigi, uno specchio ovale e un quadro paesaggistico che evoca la presenza della montagna all’interno. Analogamente, il bagno riflette la medesima armonia stilistica: un mobile in rovere, un lavabo integrato e rivestimenti chiari in travertino, privi di ostentazioni, ma realizzati con una precisione quasi sartoriale.
Un Nuovo Standard per il Design Alpino: Eleganza, Funzionalità e Rispetto per l’Ambiente
L’intervento di Michelle Riboldi a La Punt Chamues rappresenta un esempio virtuoso di come sia possibile reinterpretare l’estetica alpina in chiave contemporanea. Il progetto si distingue per l’eleganza, la funzionalità e il rispetto per l’ambiente, grazie all’utilizzo di materiali naturali e a una palette cromatica che valorizza la luminosità degli spazi. L’attenzione ai dettagli e la cura sartoriale nella realizzazione degli arredi e dei rivestimenti conferiscono all’appartamento un’atmosfera accogliente e raffinata, che invita al relax e alla contemplazione.
Amici appassionati di montagna e design, spero che questo viaggio virtuale in Alta Engadina vi abbia ispirato. Questo progetto ci ricorda che l’architettura alpina può evolvere, abbracciando la modernità senza rinnegare le proprie radici. Un concetto fondamentale nell’alpinismo è l’adattamento: proprio come un alpinista deve adattarsi alle condizioni mutevoli della montagna, così un’abitazione deve adattarsi alle esigenze di chi la vive.
Un concetto più avanzato è quello della sostenibilità: l’utilizzo di materiali naturali e la valorizzazione della luce naturale non sono solo scelte estetiche, ma anche un modo per ridurre l’impatto ambientale dell’abitazione. Vi invito a riflettere su come possiamo portare questi principi nelle nostre case, creando spazi che siano belli, funzionali e rispettosi dell’ambiente che ci circonda.







