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- «Oltre la vetta» è un'iniziativa creata da Sofia Farina, fisica dell'atmosfera, a seguito di un'esperienza personale di lutto, con l'obiettivo di creare una rete di sostegno e consapevolezza nella comunità montana.
- Il progetto si articola in diverse attività, tra cui la realizzazione di un podcast, l'organizzazione di incontri e workshop, e la creazione di materiali informativi e di sensibilizzazione per affrontare il lutto e il trauma.
- L'iniziativa si rivolge a tutti coloro che vivono, lavorano o frequentano la montagna, promuovendo una cultura della prevenzione e dell'intervento precoce per costruire una comunità montana più consapevole e resiliente.
L’iniziativa, ideata e coordinata da Sofia Farina, fisica dell’atmosfera con un dottorato in Meteorologia alpina e figura attiva nella divulgazione scientifica e nell’organizzazione Protect our winters Italia, nasce da una profonda esperienza personale, segnata dalla perdita del compagno.
“Oltre la vetta” si propone come uno spazio di condivisione, mutuo aiuto e formazione su tematiche spesso trascurate o affrontate solo in situazioni di estrema necessità. Non si tratta semplicemente di un progetto editoriale, ma di un’iniziativa volta a creare una rete di sostegno e consapevolezza all’interno della comunità montana.
La genesi di “Oltre la vetta”: un’esperienza personale trasformativa
Sofia Farina racconta come l’esperienza personale del lutto e la mancanza di strumenti adeguati per affrontarlo l’abbiano spinta a creare “Oltre la vetta”. In questo percorso di elaborazione, due elementi si sono rivelati particolarmente utili: l’incontro con persone che avevano vissuto esperienze simili e la possibilità di condividere il proprio dolore e le proprie difficoltà.
L’iniziativa si articola in diverse attività, tra cui la realizzazione di un podcast, l’organizzazione di incontri e workshop, e la creazione di materiali informativi e di sensibilizzazione. L’obiettivo è quello di fornire strumenti concreti per affrontare il lutto, il trauma e le difficoltà psicologiche che possono emergere in contesti di montagna, spesso caratterizzati da isolamento, rischio e condizioni ambientali estreme.

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Un approccio innovativo alla salute mentale in montagna
“Oltre la vetta” rappresenta un approccio innovativo alla salute mentale in montagna, che tiene conto delle specificità di questo ambiente e delle esigenze delle persone che lo frequentano. Il progetto si propone di superare il tabù che spesso circonda le tematiche psicologiche e di promuovere una cultura della cura e del benessere all’interno della comunità montana.
L’iniziativa si rivolge a tutti coloro che vivono, lavorano o frequentano la montagna, dagli alpinisti esperti ai semplici escursionisti, dai rifugisti ai soccorritori. L’obiettivo è quello di creare una rete di sostegno e di sensibilizzazione che coinvolga tutti gli attori del territorio, promuovendo una cultura della prevenzione e dell’intervento precoce.
Verso una comunità montana più consapevole e resiliente
“Oltre la vetta” si pone come un progetto ambizioso e necessario, che mira a trasformare il modo in cui la comunità montana affronta il lutto, il trauma e la salute mentale. L’iniziativa rappresenta un passo importante verso la creazione di una comunità più consapevole, resiliente e capace di prendersi cura dei propri membri.
Il progetto del CAI, coordinato da Sofia Farina, si propone di fornire strumenti e risorse per affrontare le sfide psicologiche che possono emergere in contesti di montagna, promuovendo una cultura della cura e del benessere. L’iniziativa si articola in diverse attività, tra cui la realizzazione di un podcast, l’organizzazione di incontri e workshop, e la creazione di materiali informativi e di sensibilizzazione.
Conclusione: Un passo avanti per la montagna
L’iniziativa “Oltre la vetta” rappresenta un segnale importante di cambiamento nel mondo della montagna. Affrontare apertamente temi come il lutto e il trauma, spesso taciuti o relegati alla sfera privata, è fondamentale per costruire una comunità più forte e solidale. Il CAI, con questo progetto, dimostra di voler andare oltre la semplice pratica sportiva, occupandosi del benessere psicologico dei suoi membri e di tutti coloro che amano la montagna.
Amici della montagna, riflettiamo un attimo: quante volte abbiamo sentito parlare di incidenti in montagna senza soffermarci sulle conseguenze psicologiche per chi li vive o per chi perde una persona cara? “Oltre la vetta” ci ricorda che dietro ogni impresa, ogni vetta conquistata, ci sono persone con le loro fragilità e le loro storie. Una nozione base di alpinismo moderno è proprio questa: la sicurezza non è solo tecnica, ma anche mentale. E una nozione avanzata ci spinge a considerare la montagna non solo come un luogo di sfida, ma anche come uno spazio di crescita personale e di connessione con gli altri. Pensiamoci la prossima volta che guardiamo una vetta, pensando a chi l’ha scalata e a cosa ha significato per loro.







