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- Il 3 marzo 2026, la sala Tina Merlin di Trichiana ospiterà la presentazione del libro "Fuga dalla montagna. Elogio funebre o nuovo futuro?" di Andrea De Bernardin.
- L'autore, ex sindaco di Rocca Pietore, analizza il declino demografico di dieci comuni montani, evidenziando come solo le province a statuto speciale riescano a invertire leggermente la tendenza.
- De Bernardin propone l'autonomia per il Veneto come soluzione per garantire una specificità territoriale forte e ripopolare i territori montani, sottolineando la necessità di persone, idee e un forte legame con la montagna per superare le avversità.
Presentazione del libro “Fuga dalla montagna”
Il 3 marzo 2026, alle ore 20:00, la sala Tina Merlin di Trichiana farà da cornice alla presentazione del libro “Fuga dalla montagna. Elogio funebre o nuovo futuro?”. L’evento, organizzato dalla lista civica “Costruiamo Borgo”, vedrà un confronto diretto con l’autore, Andrea De Bernardin, originario della Marmolada ed ex sindaco di Rocca Pietore, figura chiave nella gestione dell’emergenza causata dalla Tempesta Vaia nel 2018. L’opera di De Bernardin si configura come un’analisi profonda e appassionata delle problematiche che affliggono le zone montane, con un focus particolare sul drammatico spopolamento che le sta interessando.
De Bernardin apre il suo libro con un ricordo vivido della sua infanzia, descrivendo la vita in montagna di quarant’anni fa, immersa in una natura incontaminata fatta di boschi, laghi e torrenti. Un’esistenza scandita da ritmi naturali e da un sapere tramandato di generazione in generazione, in cui i pericoli venivano affrontati con consapevolezza e preparazione. L’autore sottolinea come questo scenario sia radicalmente cambiato, lasciando spazio a nuove sfide e problematiche.
Il declino demografico: un’analisi impietosa
Il cuore pulsante del libro è rappresentato dall’analisi del declino demografico che sta colpendo duramente i territori montani. De Bernardin ha raccolto e analizzato una vasta mole di dati relativi a dieci comuni delle province di Belluno, Bolzano, Trento, Udine e Pordenone. La sua ricerca ha evidenziato come, a fronte di un generale “inverno demografico” che affligge la maggior parte delle province italiane, solo quelle a statuto speciale, come Trento e Bolzano, riescano a invertire la tendenza, seppur in maniera lieve. L’autore sottolinea come questo fenomeno non risparmi nemmeno province come Treviso, Padova e Verona, evidenziando la gravità della situazione a livello nazionale.
De Bernardin pone l’accento su una contraddizione stridente: da un lato, si assiste a un progressivo abbandono dei territori montani da parte dei residenti, soprattutto dei giovani, che non sono più disposti a sopportare i disagi e le scomodità della vita in montagna, avendo perso il legame con la tradizione e la cultura del “montanaro”. Dall’altro lato, si registra un crescente interesse da parte di persone provenienti dalla pianura, che decidono di trasferirsi in montagna alla ricerca di una nuova esistenza. Questa tendenza, secondo l’autore, sarà ulteriormente accentuata dai cambiamenti climatici.

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Autonomia e specificità territoriale: le chiavi per il futuro
La soluzione proposta da De Bernardin per invertire questa tendenza è chiara: l’autonomia per il Veneto. L’autore ritiene che solo attraverso una maggiore autonomia si possa garantire ai territori montani una specificità forte, in grado di avvicinare il centro politico-amministrativo alle esigenze del territorio. Solo in questo modo, secondo De Bernardin, sarà possibile affrontare e risolvere i problemi che affliggono le zone montane.
L’autore sottolinea come, per ripopolare i territori montani, non siano sufficienti solo gli investimenti economici, ma siano necessarie soprattutto persone, idee e un forte legame con la montagna. *L’obiettivo primario è quindi quello di favorire la nascita di nuove generazioni in montagna, anche da genitori provenienti dalla città, affinché sviluppino un profondo attaccamento al territorio e siano capaci di superare qualsiasi avversità.*
Un Futuro Sostenibile: Oltre la Nostalgia, Verso Nuove Radici
L’opera di Andrea De Bernardin non si limita a una mera analisi dei problemi, ma si configura come un vero e proprio appello alla responsabilità. Un invito a ripensare il futuro della montagna, non come un’entità statica e ancorata al passato, ma come un territorio dinamico e capace di reinventarsi. La sfida è quella di coniugare la salvaguardia delle tradizioni con l’innovazione, creando un modello di sviluppo sostenibile che sappia valorizzare le risorse del territorio e garantire una qualità della vita elevata per i suoi abitanti. L’autonomia, in questo contesto, non è solo una rivendicazione politica, ma uno strumento fondamentale per costruire un futuro in cui la montagna possa tornare a essere un luogo di opportunità e di crescita per le nuove generazioni.
Amici appassionati di montagna, riflettiamo un attimo su questo tema cruciale. Spesso, quando parliamo di montagna, ci concentriamo sulla bellezza dei paesaggi, sulle sfide alpinistiche, sull’aspetto puramente ricreativo. Ma la montagna è molto di più: è un ecosistema fragile, un patrimonio culturale millenario, una comunità di persone che vive e lavora in condizioni spesso difficili.
Una nozione base da tenere sempre a mente è che la montagna è un ambiente in continua evoluzione, influenzato dai cambiamenti climatici, dalle dinamiche demografiche e dalle scelte politiche. Una nozione più avanzata è che la montagna non è un’entità isolata, ma è strettamente connessa con il resto del territorio, con le città, con l’economia globale.
Allora, cosa possiamo fare noi, nel nostro piccolo, per contribuire a un futuro sostenibile per la montagna? Forse possiamo iniziare informandoci, partecipando a iniziative locali, sostenendo le attività economiche che rispettano l’ambiente, promuovendo un turismo responsabile. Forse possiamo semplicemente guardare la montagna con occhi nuovi, consapevoli della sua fragilità e della sua importanza.
- Pagina del Consiglio Regionale del Veneto che presenta il libro.
- Pagina con informazioni sull'amministrazione comunale di Rocca Pietore e sul sindaco.
- Pagina Facebook del Comune, utile per seguire le iniziative locali.
- Audizione del Sindaco di Rocca Pietore, Andrea De Bernardin, figura chiave nell'articolo.







