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- L'evento «In vetta al futuro» ha evidenziato il ruolo cruciale del ricambio generazionale e delle nuove forme di impresa agricola per la competitività nelle aree montane.
- Lorenzo Aliverti della Latteria di Chiuro ha sottolineato come la cooperazione possa fungere da «motore propulsivo e da scudo economico» per le realtà agricole.
- Sandro Bambini, presidente di Coldiretti Sondrio, ha rimarcato l'importanza delle nuove imprese condotte da giovani in Valtellina e Valchiavenna.
L’agricoltura di montagna si rivela un settore dinamico e in evoluzione, con un focus particolare sul ruolo delle donne, dei giovani e della cooperazione. Un recente incontro, tenutosi nel cuore della Bormio olimpica, ha acceso i riflettori sulle sfide e le opportunità che caratterizzano questo comparto, evidenziando come l’innovazione, il presidio del territorio e la resilienza siano elementi chiave per garantire un futuro sostenibile alle imprese agricole montane.
Donne e giovani: protagonisti del futuro agricolo
L’evento “In vetta al futuro” ha visto la partecipazione di figure di spicco del settore, tra cui Veronica Baruta, responsabile Donne Impresa Coldiretti Sondrio, e Fabio Rini, delegato Giovani Impresa Coldiretti Sondrio, insieme ai rappresentanti regionali Nadia Turelli e Giovanni Bellei. Le loro testimonianze hanno messo in luce come il ricambio generazionale e le nuove forme di impresa agricola siano fondamentali per costruire competitività anche nelle aree più impervie. Le storie di donne e giovani imprenditori della provincia di Sondrio hanno offerto un quadro vivido di multifunzionalità, sostenibilità e innovazione, dimostrando come l’agricoltura di montagna possa essere un motore di sviluppo economico e sociale.
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- ⛰️ Ma ci siamo mai chiesti cosa significa veramente 'agricoltura di montagna'......
La cooperazione come leva di sviluppo
Un tema centrale dell’incontro è stato il valore della cooperazione. Lorenzo Aliverti, che dirige la Latteria di Chiuro, ha spiegato come la collaborazione e la condivisione possano fungere da motore propulsivo e da scudo economico per le realtà agricole. La condivisione di manodopera e mezzi, la gestione collettiva di pascoli e alpeggi, e la realizzazione di progetti comuni su trasformazione, vendita diretta, agriturismo e turismo esperienziale sono solo alcune delle strategie che possono consentire alle imprese di superare le difficoltà e cogliere le opportunità offerte dal mercato.

Innovazione e digitalizzazione: strumenti per la competitività
Giovanni Bellei ha sottolineato come la cooperazione in montagna significhi anche innovare, digitalizzando i processi, mettendo in sicurezza le filiere, valorizzando la qualità e l’origine dei prodotti, e difendendo il giusto prezzo per chi produce. La digitalizzazione, in particolare, può consentire alle imprese di ottimizzare la gestione delle risorse, migliorare la comunicazione con i clienti e accedere a nuovi mercati.
Il ruolo strategico dei giovani agricoltori
Il presidente di Coldiretti Sondrio, Sandro Bambini, ha evidenziato l’importanza cruciale delle nuove imprese condotte da giovani, rimarcando come in Valtellina e Valchiavenna, e in molte altre zone montane, la loro presenza sia indispensabile per mantenere la vitalità del territorio. Tuttavia, ha sottolineato la necessità di fornire loro strumenti adeguati per affrontare costi, burocrazia e volatilità dei mercati, evitando di lasciarli soli a reggere il peso di queste sfide.
Verso un futuro resiliente per l’agricoltura montana
L’agricoltura di montagna si trova di fronte a sfide complesse, ma anche a grandi opportunità. L’innovazione, la cooperazione e il sostegno ai giovani imprenditori sono elementi essenziali per garantire un futuro resiliente e sostenibile a questo settore. L’incontro “In vetta al futuro” ha rappresentato un importante momento di confronto e di riflessione, offrendo spunti concreti per costruire un futuro in cui l’agricoltura montana possa continuare a svolgere un ruolo fondamentale nella tutela del territorio, nella produzione di cibo di qualità e nella creazione di valore per le comunità locali.
Amici appassionati di montagna, riflettiamo un attimo. L’articolo ci parla di agricoltura in montagna, un tema che spesso sottovalutiamo. Ma pensateci: senza chi coltiva la terra, i nostri sentieri sarebbero invasi dalla vegetazione, i rifugi non avrebbero rifornimenti freschi e il paesaggio che tanto amiamo sarebbe irrimediabilmente compromesso.
Una nozione base di alpinismo ci insegna che la preparazione fisica è fondamentale per affrontare le sfide della montagna. Allo stesso modo, una nozione avanzata ci rivela che la conoscenza del territorio e delle sue dinamiche, inclusa l’agricoltura, è altrettanto cruciale per vivere la montagna in modo consapevole e rispettoso.
Quindi, la prossima volta che ammirate un prato fiorito o gustate un formaggio di malga, ricordatevi del lavoro e della passione di chi, con fatica e dedizione, rende possibile tutto questo. E magari, la prossima volta che incontrate un agricoltore di montagna, fermatevi a scambiare due chiacchiere: scoprirete un mondo di saperi e di tradizioni che vale la pena conoscere e preservare.







