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- Agrimont, giunta alla sua 45ª edizione, si conferma un evento di rilievo per l'agricoltura montana e la silvicoltura.
- L'edizione di quest'anno vede la partecipazione di 279 marchi, di cui 47 provenienti da 13 nazioni estere, evidenziando la crescente internazionalizzazione della fiera.
- Durante la fiera si terranno incontri tematici dedicati al mondo del latte, alle foreste, alla transumanza e alla pastorizia, con un focus sull'economia rurale di montagna.
Agrimont, giunta alla sua 45ª edizione, ha aperto i battenti a Longarone, in concomitanza con la 7ª Fiera&Festival delle Foreste. L’evento, che si preannuncia più ampio e ricco rispetto all’anno precedente, vede la partecipazione di ben 279 marchi, di cui 47 provenienti da 13 nazioni estere, a testimonianza della sua crescente rilevanza internazionale.
Un Focus sull’Agricoltura Montana
L’offerta espositiva si concentra principalmente su attrezzature e soluzioni innovative per l’agricoltura in pendenza e per il lavoro forestale, settori cruciali per l’economia delle zone montane. Durante la cerimonia inaugurale, l’assessore regionale Dario Bond ha sottolineato l’importanza di Agrimont, auspicando un rafforzamento della collaborazione tra istituzioni e realtà economiche locali per consolidare ulteriormente la manifestazione. L’assessore ha inoltre suggerito di ampliare lo spazio dedicato al tema della montagna e alla sua valorizzazione nelle prossime edizioni, ipotizzando una maggiore integrazione tra agricoltura e turismo, seguendo modelli già consolidati in altri Paesi europei.

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Iniziative e Incontri Tematici
Chiara Bortolas, esperta del settore agroforestale montano e membro del consiglio di amministrazione di Longarone Fiere Dolomiti, ha posto l’accento sul ricco programma di incontri e iniziative che accompagnerà la fiera. Tra gli appuntamenti più rilevanti, spiccano quelli dedicati al mondo del latte, alle foreste, alla transumanza e alla pastorizia. Spazio di rilievo è accordato anche agli appuntamenti organizzati presso Casa Veneto, con il supporto di Veneto Agricoltura. Durante i due fine settimana della fiera, si affronteranno anche temi legati all’apicoltura e ad altre questioni cruciali per l’economia rurale di montagna.
Gelato Artigianale e Agricoltura di Montagna
Nel secondo fine settimana, la sede fieristica ospiterà anche la Mostra internazionale del gelato, anticipando le celebrazioni della Giornata europea del gelato del 24 marzo. Longarone si conferma, quindi, un fulcro per l’agricoltura montana, come evidenziato dal senatore Luca De Carlo, che ha rammentato come le 45 edizioni di Agrimont siano prova inconfutabile della centralità della presenza agricola nelle zone montane, sia per la salvaguardia dell’ambiente che per il progresso economico locale. Roberto Padrin, presidente della Provincia di Belluno e sindaco di Longarone, ha manifestato la sua gratitudine alle imprese che continuano a prendere parte alla rassegna, sottolineando come la crescita del territorio dipenda anche dal settore agricolo e dall’impegno dei giovani che si sono orientati verso questo ambito.
Prospettive Future: Un Orizzonte di Sostenibilità e Innovazione
La 45ª edizione di Agrimont si configura come un’importante vetrina per le eccellenze dell’agricoltura montana, un’occasione per confrontarsi sulle sfide del settore e per individuare nuove strategie di sviluppo sostenibile. La fiera rappresenta un momento di incontro tra produttori, istituzioni e operatori del settore, un’opportunità per promuovere l’innovazione e la valorizzazione delle risorse del territorio montano. L’auspicio è che Agrimont possa continuare a crescere e a consolidarsi come punto di riferimento per l’agricoltura di montagna a livello nazionale e internazionale.
Riflessioni Finali: Oltre la Fiera, un Impegno per il Futuro della Montagna
Amici appassionati di montagna e di tutto ciò che la riguarda, eventi come Agrimont ci ricordano quanto sia vitale il ruolo dell’agricoltura e della silvicoltura per la salute e la prosperità delle nostre amate terre alte. Una nozione base da tenere sempre a mente è che *la gestione sostenibile del territorio montano non è solo una questione economica, ma anche culturale e sociale. Preservare le tradizioni agricole, sostenere i piccoli produttori e promuovere un turismo responsabile sono azioni fondamentali per garantire un futuro alle comunità montane.
Un concetto più avanzato, che spesso sfugge, è che l’agricoltura di montagna può essere un motore di innovazione e di resilienza di fronte ai cambiamenti climatici*. Tecniche agricole innovative, come l’agroecologia e la permacultura, possono contribuire a ridurre l’impatto ambientale dell’agricoltura, a preservare la biodiversità e a migliorare la qualità dei prodotti.
Vi invito a riflettere su come ognuno di noi, nel suo piccolo, possa contribuire a sostenere l’agricoltura di montagna e a promuovere uno sviluppo sostenibile delle nostre terre alte. Che si tratti di acquistare prodotti locali, di sostenere le aziende agricole del territorio o di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della montagna, ogni gesto conta. Ricordiamoci che la montagna è un patrimonio prezioso, che va tutelato e valorizzato per le generazioni future.







