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Scrittori in vetta: residenza gratuita per raccontare le «voci perdute» della montagna

Lucy Editore offre a giovani autori under 35 un percorso di formazione e residenza per esplorare il legame tra narrazione, paesaggio e memoria dei territori montani italiani, con un focus sulle storie dimenticate.
  • L'iniziativa «Raccontare la montagna: storie delle voci perdute» offre una residenza di scrittura gratuita a sei autori e autrici under 35.
  • Il percorso di professionalizzazione prevede 60 ore di formazione, tra lezioni online, laboratori di scrittura, editing e una residenza immersiva.
  • Le candidature devono essere inviate entro le ore 10:00 del 15 aprile 2026, includendo un pitch di un racconto inedito ambientato in montagna.

Il mondo della letteratura si apre alle nuove generazioni con l’iniziativa “Raccontare la montagna: storie delle voci perdute”, una residenza di scrittura completamente gratuita. Questo progetto, promosso da Lucy Editore, offre a sei autori e autrici under 35 la possibilità di esplorare il profondo legame tra narrazione, paesaggio e memoria dei territori montani italiani. L’iniziativa si configura come un vero e proprio percorso di professionalizzazione, articolato in 60 ore di formazione tra lezioni online, laboratori di scrittura, editing e una residenza immersiva nel cuore della montagna.

L’obiettivo primario di “Raccontare la montagna” è quello di riportare la montagna al centro del dibattito letterario, considerandola non solo come uno spazio naturale incontaminato, ma come un luogo intriso di storie, identità e trasformazioni sociali. La portata del progetto abbraccia l’intero territorio nazionale, dal Settentrione al Meridione, grazie alla collaborazione con istituzioni di rilievo quali il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, la Scuola della Montagna in Basilicata e Lo cher en Val Soana in Piemonte. L’intento è quello di restituire la ricchezza e la varietà dell’ambiente montano italiano, dalle Alpi agli Appennini, dando voce alle comunità che lo abitano.

Un percorso formativo strutturato

Il programma formativo è suddiviso in tre fasi distinte. Inizialmente, si terranno sessioni online e workshop di scrittura, che si concentreranno sulla narrazione dei contesti montani, sul rapporto tra l’ambiente e la produzione letteraria e sulle molteplici espressioni della scrittura contemporanea. Tra le personalità di spicco che interverranno spiccano scrittrici e scrittori di fama quali Francesca Manfredi, Matteo Righetto, Marta Aidala e Giulia Negri. La seconda fase culminerà in un soggiorno di tre giorni presso AlfaBaita, a Sampeyre, nella provincia di Cuneo. Durante questa fase, i partecipanti potranno concentrarsi sui loro progetti letterari tramite laboratori, momenti di discussione e una gita guidata nel territorio montano insieme allo scrittore Davide Longo. Infine, l’ultima fase prevede un servizio di editing professionale individuale, volto ad affiancare ciascun autore nel perfezionamento e nella revisione del proprio testo.

Gli elaborati finali saranno presentati pubblicamente durante un incontro conclusivo che si terrà a dicembre presso il Museo Nazionale della Montagna di Torino. Questo evento, aperto al pubblico, sarà dedicato alla discussione dei lavori realizzati e rappresenterà un importante momento di restituzione. Una selezione delle opere prodotte sarà inoltre pubblicata sul magazine culturale Lucy, contribuendo a diffondere le nuove voci della narrativa contemporanea.

Cosa ne pensi?
  • Che bella iniziativa! Finalmente si valorizzano le storie......
  • Non capisco l'utilità di queste residenze, sembra l'ennesima......
  • E se la montagna non fosse solo un luogo fisico, ma......

Modalità di partecipazione

Per candidarsi a questa iniziativa, è indispensabile inviare entro le ore 10:00 del 15 aprile 2026 un “pitch” di un racconto inedito ambientato in montagna. La candidatura dovrà essere accompagnata da un curriculum vitae, una lettera motivazionale e tutta la documentazione specificata sulla pagina dedicata a “Raccontare la montagna: storie delle voci perdute”. I criteri di ammissibilità includono: avere un’età compresa tra i 18 e i 35 anni (ovvero essere nati tra il 30 ottobre 1989 e il 26 marzo 2008), risiedere in Italia o essere cittadini italiani residenti all’estero, e possedere un interesse o esperienza pregressa nella scrittura narrativa, poetica o saggistica. È fondamentale che il progetto presentato sia un’opera originale e interamente redatta in lingua italiana.

L’iniziativa “Raccontare la montagna: storie delle voci perdute” si configura come uno spazio di formazione, confronto e ricerca narrativa. L’obiettivo è quello di unire scrittura, territorio e comunità, offrendo a una nuova generazione di autori l’occasione di confrontarsi con la montagna come luogo reale e simbolico della contemporaneità. Il progetto è realizzato con il sostegno del MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, in collaborazione con il Museo Nazionale della Montagna CAI Torino.

Un invito a riscoprire la montagna

Questa iniziativa rappresenta un’opportunità unica per i giovani autori di esplorare la montagna in tutte le sue sfaccettature, un luogo che da sempre ispira storie e riflessioni profonde. La montagna non è solo un paesaggio da ammirare, ma un vero e proprio scrigno di memorie, tradizioni e identità. Attraverso la scrittura, i partecipanti avranno la possibilità di dare voce a queste “voci perdute”, contribuendo a preservare e valorizzare il patrimonio culturale e naturale dei territori montani italiani.

Oltre la vetta: la montagna come specchio dell’anima

Amici appassionati di montagna e scrittura, iniziative come “Raccontare la montagna” ci ricordano quanto sia importante preservare e valorizzare le storie che questi luoghi custodiscono. La montagna, con la sua maestosità e la sua silenziosa saggezza, è un vero e proprio specchio dell’anima, un luogo dove possiamo ritrovare noi stessi e riscoprire il nostro legame con la natura.

Una nozione base di alpinismo che si lega a questo tema è l’importanza della conoscenza del territorio. Prima di affrontare qualsiasi escursione o scalata, è fondamentale informarsi sulle condizioni meteorologiche, sui sentieri e sulle difficoltà del percorso. Allo stesso modo, per raccontare la montagna in modo autentico e profondo, è necessario conoscerne la storia, le tradizioni e le persone che la abitano.

Un concetto più avanzato è quello della responsabilità ambientale. La montagna è un ecosistema fragile e prezioso, che va protetto e rispettato. Ogni nostra azione, anche la più piccola, può avere un impatto significativo sull’ambiente montano. Pertanto, è fondamentale adottare un comportamento consapevole e sostenibile, evitando di lasciare rifiuti, rispettando la flora e la fauna locali e scegliendo percorsi che non danneggino il territorio.

Vi invito a riflettere su come la montagna possa essere fonte di ispirazione e crescita personale. Quali sono le storie che vi vengono in mente quando pensate alla montagna? Quali sono le emozioni che provate quando vi trovate di fronte a un paesaggio montano? Cercate di tradurre queste esperienze in parole, di dare voce alle vostre “voci perdute”. La montagna ha tanto da raccontare, e noi abbiamo tanto da imparare da lei.


Articolo e immagini generati dall’AI, senza interventi da parte dell’essere umano. Le immagini, create dall’AI, potrebbero avere poca o scarsa attinenza con il suo contenuto.(scopri di più)
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