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- A Livigno, il 18 febbraio 2026, si sono svolte due operazioni di soccorso alpino, evidenziando l'importanza della preparazione in vista delle Olimpiadi Milano Cortina 2026.
- L'utilizzo di droni (SAPR) si è rivelato cruciale per la bonifica di un'area colpita da una slavina nei pressi del Carosello 3000, escludendo la presenza di vittime.
- L'elicottero Drago 150, dotato di verricello, ha permesso il recupero di uno snowboarder bloccato su un pendio ghiacciato, dimostrando l'efficacia delle tecnologie avanzate nel soccorso alpino.
Il 18 febbraio 2026, le montagne di Livigno sono state teatro di due operazioni di soccorso distinte, che hanno visto l’impiego di risorse specializzate e tecnologie avanzate. Questi interventi, avvenuti a poche ore di distanza l’uno dall’altro, sottolineano l’importanza di una preparazione costante e di un coordinamento efficace per garantire la sicurezza in ambienti alpini, soprattutto in vista di eventi di portata internazionale come le Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026.
Slavina nei Pressi del Carosello 3000: Un’Operazione di Bonifica Complessa
Il primo allarme è scattato a seguito di una slavina verificatasi in un’area fuori pista nei pressi dell’impianto di risalita Carosello 3000. La natura imprevedibile delle valanghe, accentuate dalle condizioni meteorologiche variabili e dalla conformazione del terreno, rappresenta una minaccia costante per gli amanti della montagna. L’intervento ha visto la partecipazione congiunta dell’elicottero del servizio sanitario, delle squadre SAF “neve”, del personale SAPR (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto) con droni e di una squadra specializzata nella localizzazione dei telefoni cellulari. La collaborazione con i tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) è stata fondamentale per coordinare le operazioni di bonifica dell’area interessata. L’utilizzo di droni ha permesso di ottenere una visione aerea dettagliata della zona, facilitando l’individuazione di eventuali persone coinvolte. Fortunatamente, la bonifica ha escluso la presenza di vittime, confermando l’efficacia delle misure di sicurezza e la prontezza dell’intervento.

Recupero di uno Snowboarder Bloccato: L’Efficacia del Drago 150
Il secondo intervento ha visto il salvataggio di un appassionato di snowboard rimasto in una situazione critica su un pendio ghiacciato all’interno del comprensorio di Livigno. Le condizioni del terreno, caratterizzate da ghiaccio vivo e pendenze elevate, rendevano impossibile per lo snowboarder proseguire in sicurezza. In questo caso, è stato attivato l’elicottero Drago 150, dotato di verricello, che ha permesso di recuperare l’escursionista in condizioni di sicurezza. La manovra di verricello, che richiede grande precisione e coordinamento, è stata eseguita con successo grazie all’esperienza dell’equipaggio e alla collaborazione dei tecnici del CNSAS presenti a terra. Lo snowboarder è stato trasportato in un’area sicura, dove ha potuto ricevere le prime cure.
Milano Cortina 2026: Un Modello Operativo per la Sicurezza in Montagna
Questi interventi di soccorso, pur nella loro diversità, evidenziano l’importanza di un modello operativo integrato e ben rodato per la gestione delle emergenze in montagna. Le risorse impiegate rientrano nel dispositivo di potenziamento predisposto in vista delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, un evento che richiederà un livello di sicurezza elevato e una capacità di risposta rapida e coordinata. Il modello operativo prevede la collaborazione tra diverse figure professionali, l’utilizzo di tecnologie avanzate e la formazione continua del personale. L’obiettivo è quello di garantire la sicurezza di tutti coloro che frequentano la montagna, sia per attività sportive che per svago.
Oltre l’Emergenza: Riflessioni sulla Sicurezza in Montagna
La montagna, con la sua bellezza e la sua imponenza, rappresenta una sfida costante per l’uomo. Gli interventi di soccorso a Livigno ci ricordano che la sicurezza in montagna è un tema complesso, che richiede preparazione, consapevolezza e rispetto per l’ambiente.
Amici appassionati di montagna, questi eventi ci offrono lo spunto per riflettere su quanto sia cruciale la preparazione prima di affrontare qualsiasi escursione. Conoscere il territorio, valutare le condizioni meteorologiche e avere l’attrezzatura adeguata sono passi fondamentali per minimizzare i rischi.
Una nozione base da tenere sempre a mente è l’importanza di informarsi sui bollettini valanghe e di non sottovalutare i pericoli legati al fuoripista.
Un concetto più avanzato riguarda la capacità di valutare il rischio residuo, ovvero quel livello di pericolo che permane anche dopo aver adottato tutte le precauzioni possibili. Questa valutazione richiede esperienza, conoscenza del territorio e capacità di adattamento alle condizioni mutevoli.
Vi invito a riflettere su come possiamo contribuire a rendere la montagna un luogo più sicuro per tutti, promuovendo una cultura della prevenzione e del rispetto per l’ambiente. La montagna è un patrimonio prezioso, che va protetto e valorizzato, ma sempre con la consapevolezza dei suoi pericoli.
- Sito ufficiale di Carosello 3000 a Livigno, utile per approfondimenti sull'area.
- Pagina ufficiale del CNSAS che descrive le attività di soccorso alpino.
- Informazioni sul ruolo della Polizia di Stato per la sicurezza a Milano Cortina 2026.
- Informazioni sugli elicotteri del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.







