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- Dopo 4 interventi chirurgici e una settimana di degenza, Lindsey Vonn è tornata a casa in Colorado, dimostrando una notevole resilienza.
- Vonn ha donato tutti i peluche ricevuti ai bambini del reparto di Pediatria dell'ospedale Ca' Foncello di Treviso, compiendo un gesto di grande generosità.
- Lindsey Vonn ha dichiarato di sentirsi più forte rispetto al 2019, anno in cui aveva concluso la sua carriera con una medaglia di bronzo ai Mondiali, sottolineando la sua determinazione a superare i propri limiti.
- La campionessa ha ribadito di aver raggiunto il podio in ogni discesa della stagione, con due vittorie, come test per prepararsi alle Olimpiadi, evidenziando la sua dedizione allo sport.
Dopo una settimana di degenza e quattro interventi chirurgici, la sciatrice statunitense Lindsey Vonn ha lasciato l’ospedale Ca’ Foncello di Treviso per fare ritorno nella sua casa in Colorado. Prima della partenza, la campionessa ha compiuto un gesto di grande umanità, donando tutti i peluche ricevuti dai suoi fan ai bambini ricoverati nel reparto di Pediatria.
Il messaggio di Lindsey Vonn ai suoi fan
Lindsey Vonn ha voluto condividere con i suoi numerosi fan un messaggio di ringraziamento e di incoraggiamento attraverso i suoi canali social. Nonostante l’incidente, la sciatrice ha espresso una forte determinazione a continuare a lottare. “Prima di rientrare, desidero condividere alcune riflessioni”, ha postato Vonn su Instagram. “Numerosi sono i messaggi e i commenti di coloro che si sono mostrati afflitti per la mia disavventura; vi prego, non rattristatevi”. La campionessa ha ringraziato i suoi sostenitori per l’empatia, l’amore e il sostegno ricevuti, ribadendo la sua intenzione di non arrendersi.
La Vonn ha affrontato anche il tema dell’incidente, chiarendo di non avere rimpianti per la sua scelta di rischiare. “Sapevo cosa stavo facendo, ho scelto di correre un rischio”, ha affermato. “Ero disposta a rischiare, spingere e sacrificarmi per qualcosa che sapevo di essere assolutamente capace di fare”. La sciatrice ha sottolineato che preferisce sciare dando il massimo, anche a costo di farsi male, piuttosto che non esprimere il suo pieno potenziale e avere rimpianti. La sua convinzione derivava dalla consapevolezza di aver raggiunto una condizione fisica ottimale, sentendosi più forte rispetto al 2019, anno in cui concluse la carriera con una medaglia di bronzo ai Mondiali.
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La forza mentale di una campionessa
Rispondendo a chi aveva sollevato dubbi sulla sua condizione mentale a seguito di un precedente infortunio al ginocchio, Lindsey Vonn ha ribadito la sua fiducia nei propri mezzi. “Mentalmente ero perfetta, concentrata, affamata, aggressiva e completamente tranquilla”, ha dichiarato. Ha spiegato di essersi preparata al meglio per le Olimpiadi, raggiungendo il podio in ogni discesa della stagione. “Due vittorie e in testa alla classifica”, ha ricordato, sottolineando che tutto era stato un test per prepararsi all’evento olimpico. Nonostante la sua preparazione, la Vonn ha riconosciuto che nulla è garantito nella vita e che la possibilità di cadere è sempre presente. Tuttavia, ha concluso affermando che non provare a superare i propri limiti sarebbe un errore. “Quando chiudo gli occhi di notte non ho rimpianti e rimane l’amore che provo per lo sci”, ha aggiunto, esprimendo il desiderio di tornare presto sulle piste.

Un gesto di generosità per i piccoli pazienti
Prima di lasciare l’ospedale, Lindsey Vonn ha posato per alcune foto con il personale sanitario del reparto di Ortopedia. Successivamente, ha compiuto un gesto di grande generosità nei confronti dei bambini ricoverati in Pediatria, donando loro tutti i peluche che aveva ricevuto dai suoi fan come augurio di pronta guarigione. È stata la stessa Vonn a richiedere espressamente che i peluche fossero donati ai bambini. L’ex governatore del Veneto, Luca Zaia, ha espresso il suo sostegno alla campionessa sui social media, scrivendo: “A una settimana dal tragico incidente, Lindsey Vonn lascia Treviso e torna a casa, in Colorado. Forza Lindsey!”.
Oltre la competizione: l’eredità di Lindsey Vonn
La vicenda di Lindsey Vonn, al di là dell’incidente e della temporanea interruzione della sua carriera, ci offre uno spunto di riflessione sul significato dello sport e sulla resilienza umana. La sua determinazione, la sua capacità di rialzarsi dopo le difficoltà e il suo gesto di generosità verso i bambini malati testimoniano un’umanità che va oltre la competizione agonistica. Lindsey Vonn non è solo una campionessa di sci, ma un esempio di coraggio, di altruismo e di amore per la vita.
Lindsey Vonn, con la sua storia, incarna perfettamente lo spirito dell’alpinismo e dello sci alpino: la capacità di superare i propri limiti, di affrontare le sfide con coraggio e determinazione, e di non arrendersi mai di fronte alle difficoltà. Questo è un concetto fondamentale per chiunque si avvicini alla montagna, sia come sportivo che come semplice appassionato.
Un concetto più avanzato, applicabile alla vicenda di Vonn, è quello della “cultura dell’errore” nello sport. Invece di demonizzare la caduta o l’infortunio, è importante analizzarli come opportunità di apprendimento e di crescita. La capacità di Vonn di accettare il rischio, di imparare dai propri errori e di tornare più forte di prima è un esempio di come la cultura dell’errore possa contribuire al successo sportivo e personale.
La storia di Lindsey Vonn ci invita a riflettere sul significato del successo e della felicità. Non si tratta solo di vincere medaglie o di raggiungere traguardi sportivi, ma anche di coltivare la propria umanità, di aiutare gli altri e di vivere la vita con passione e coraggio. La montagna, in questo senso, può essere una metafora della vita stessa, un luogo dove mettersi alla prova, superare i propri limiti e scoprire la bellezza del mondo e di noi stessi.







