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- L’Ente Aree Protette Alpi Marittime richiama all'attenzione sul mancato rispetto dei divieti, con il rischio di valanghe che incombe indistintamente su tutti, esperti e non. Il 17 febbraio 2026 il livello di pericolo valanghe era fissato al grado tre.
- L'11 febbraio 2026, l'Ente ha ribadito l'importanza di non calpestare le piste da fondo, in vista della «Coppa Kleudgen - Acquarone 2026», per garantire la sicurezza degli sciatori e il corretto svolgimento delle attività sportive.
- Un appello alla responsabilità individuale e collettiva è lanciato dall'Ente Aree Protette Alpi Marittime, sottolineando che la sicurezza in montagna è un dovere imprescindibile per vivere esperienze serene e tutelare l'ambiente.
L’ambiente montano rappresenta un connubio di meraviglia naturalistica e opportunità d’avventura; tuttavia, necessita di una gestione attenta e improntata al rispetto. Di recente, l’Ente Aree Protette Alpi Marittime ha sentito il bisogno di reiterare un principio basilare: le transenne e i divieti non possono essere considerati ornamenti estetici. Questo monito si è reso necessario dopo che diversi escursionisti hanno trascurato gli avvisi relativi ai rischi valanghivi, esponendo così le loro vite a gravi pericoli.
Il giorno 17 febbraio del 2026, le condizioni meteorologiche segnalavano un livello di pericolo valanghe fissato al grado tre; l’Ente ha evidenziato che la neve non discrimina tra chi possiede esperienza e chi ne è privo, né tantomeno prende in considerazione le misure protettive adottate. La contraddizione osservabile risiede nel fatto che alcune persone scelgono di esplorare zone ad alto rischio mentre possibilità tranquille ma affascinanti come la Strada delle Canavere sono tranquillamente accessibili.

Rispetto delle Piste da Fondo e Coesistenza in Montagna
Un altro aspetto cruciale riguarda il rispetto delle piste da fondo. L’11 febbraio 2026, l’Ente ha posizionato cartelli per invitare pedoni e ciaspolatori a non calpestare le piste dedicate ai fondisti, soprattutto in vista della Coppa Kleudgen – Acquarone 2026, organizzata dal CAI di Imperia. Questo “piccolo favore”, valido su tutto il territorio, mira a garantire la sicurezza degli sciatori.
Le testimonianze raccolte evidenziano una mancanza di rispetto da parte di alcuni escursionisti, che spesso invadono il centro delle piste da fondo. Questo comportamento non solo disturba gli sciatori, ma può anche compromettere la loro sicurezza.
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Un Appello alla Comunità Montana
L’Ente Aree Protette Alpi Marittime rivolge un accorato appello agli appassionati della montagna, senza distinzione alcuna sull’attività scelta. Sia che ci si dedichi allo sci, alle ciaspole o alle escursioni pedestri, emerge la necessità di mantenere alta l’attenzione sulla propria incolumità e su quella degli altri rispettando meticolosamente le segnalazioni disponibili.
Essere conformi alle disposizioni ed adottare tutte le precauzioni necessarie rappresenta un fattore cruciale per permettere a chiunque di vivere esperienze in montagna con serenità; tale condotta contribuisce anche alla tutela della natura e promuove una convivenza pacifica fra gli avventori.
Sicurezza e Responsabilità: Pilastri per Vivere la Montagna
La sicurezza in montagna non è un optional, ma un dovere. Essa si fonda sulla conoscenza del territorio, sulla valutazione dei rischi e sul rispetto delle regole. La responsabilità individuale e collettiva sono elementi imprescindibili per vivere la montagna in modo consapevole e sostenibile.
La montagna è un ambiente meraviglioso, ma anche potenzialmente pericoloso. Un approccio responsabile e rispettoso è fondamentale per godere appieno delle sue bellezze, senza mettere a rischio la propria incolumità e quella degli altri.
Ora, mettiamoci nei panni di un appassionato di montagna. Immagina di prepararti per un’escursione. Hai controllato il meteo, hai l’attrezzatura giusta, ma ti sei informato sui pericoli specifici della zona? Conosci il significato dei segnali di pericolo valanghe? La conoscenza è il primo passo verso la sicurezza.
Un concetto avanzato, spesso trascurato, è la “cultura della prevenzione”. Non si tratta solo di avere l’attrezzatura giusta, ma di sviluppare un atteggiamento mentale che ci porti a valutare costantemente i rischi, a prendere decisioni consapevoli e a non sottovalutare mai la montagna.
Riflettiamo: quante volte ci siamo sentiti “invincibili” in montagna, pensando che a noi non sarebbe mai successo nulla? La montagna non perdona la presunzione. Impariamo ad ascoltarla, a rispettarla e a viverla con umiltà e consapevolezza. Solo così potremo godere appieno delle sue meraviglie, tornando a casa sani e salvi.
- Informazioni ufficiali dell'Ente Aree Protette sui rischi valanghe nelle zone indicate.
- Dettagli sulla collaborazione tra APAM e CAI Imperia per Coppa Kleudgen e conservazione.
- Sito ufficiale dell'Ente Aree Protette Alpi Marittime, utile per info su sicurezza e sentieri.
- Sito ufficiale dell'Ente, utile per informazioni su sicurezza e regolamenti.







