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- Il 20 febbraio 2026, l'Osservatorio del CREA Mont-Blanc ospiterà un nuovo «Science Sandwich» dedicato alle cinciarelle, un'occasione per connettere scienza e filosofia.
- Durante il precedente incontro, è stato evidenziato che in meno di 50 anni, la dimensione media delle popolazioni di vertebrati terrestri è diminuita del 73%.
- Attualmente, oltre 44.000 specie sono a rischio di estinzione tra le 157.000 enumerate nella lista rossa dell'IUCN.
L’Osservatorio del Monte Bianco: Un Dialogo Aperto tra Scienza e Filosofia
Il 20 febbraio 2026, l’Osservatorio del CREA Mont-Blanc a Chamonix ospiterà un nuovo appuntamento del ciclo “Science Sandwich”, un’iniziativa che mira a connettere il pubblico con la ricerca scientifica in un ambiente informale e stimolante. L’evento, che si terrà dalle 12:30 alle 13:30, vedrà protagoniste le cinciarelle, diventando il punto di partenza per un’esplorazione interdisciplinare tra scienza, filosofia e vita.
L’iniziativa “Science Sandwich” si distingue per la sua formula innovativa: invitare il pubblico a portare il proprio pranzo e a partecipare a un dialogo diretto con i ricercatori che operano nel contesto alpino. Questo approccio mira a rendere accessibili i risultati della ricerca scientifica più recente, promuovendo al contempo un confronto aperto e costruttivo. Il CREA Mont-Blanc, rinomato per le sue indagini sull’ecologia alpina e per i suoi programmi di coinvolgimento scientifico comunitario, riafferma così il proprio impegno verso una metodologia che fonde l’osservazione pratica, l’indagine scientifica e lo scambio tra discipline diverse, dalle scienze naturali a quelle umane.
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Le Cinciarelle al Centro del Dibattito: Un Approccio Interdisciplinare
Il 20 febbraio 2026 segnerà un importante appuntamento caratterizzato dalla presenza di Claire Doutrelant, direttrice di ricerca al CNRS specializzata in ecologia evolutiva e comportamentale. In compagnia della dottoressa Clara Poirier, esperta in filosofia ambientale, avrà luogo una dissertazione approfondita riguardo alle cinciarelle. Le relatrici si focalizzeranno sull’analisi della morfologia degli uccelli menzionati nonché sulla loro percezione dello spazio-tempo insieme alle modalità d’interazione che instaurano con altre specie — compresi gli esseri umani. Lo scopo principale consiste nell’intrecciare diverse visioni scientifiche con riflessioni filosofiche per ottenere una visione integrata dei modi attraverso i quali questi animali abitano l’ambiente circostante. L’incontro rappresenta una sollecitazione ad adottare nuove angolazioni critiche nei confronti dei limiti che possono emergere nella nostra comprensione della vita vegetale e animale circostante, evitando posizioni estreme o normative nella discussione proposta.

La Crisi della Biodiversità: Un Tema Chiave Affrontato nel Precedente Incontro
Il precedente “Science Sandwich”, tenutosi l’8 gennaio 2026, è stato dedicato alla quantificazione della crisi della biodiversità e alle controversie scientifiche ad essa associate. Maëlys Boënnec ha illustrato la sua tesi di dottorato, un lavoro che si posiziona al crocevia tra le discipline ecologiche, le scienze sociali e le questioni di politica della conservazione. Nel corso della riunione, sono stati rammentati dati di ampia diffusione: in meno di cinquant’anni, la dimensione media delle popolazioni di vertebrati terrestri avrebbe registrato un calo del 73%, e oltre 44.000 specie sono ora a rischio di estinzione tra le 157.000 enumerate nella lista rossa dell’IUCN. Stando all’IPBES, circa un milione di specie a livello globale sarebbero in pericolo di estinzione.
L’appuntamento ha messo in luce come ricerche più recenti propongano una lettura meno categorica di queste dinamiche, sollevando interrogativi sugli indicatori adottati, sulle raccolte di dati impiegate e sui modelli matematici utilizzati nella macroecologia. Tali discussioni generano riflessioni riguardo agli impatti sociali e politici legati ai discorsi che trattano il collasso della vita, oltre a considerare quale sia la funzione degli scienziati nell’ambito pubblico, così come le necessità per garantire una scientificità trasparente e fruibile.
Oltre la Scienza: Riflessioni sull’Abitare il Mondo
Gli incontri “Science Sandwich” promossi dal CREA Mont-Blanc rappresentano un’opportunità unica per avvicinare il pubblico alla ricerca scientifica e per stimolare un dialogo interdisciplinare su temi cruciali per il futuro del nostro pianeta. L’approccio innovativo di questi eventi, che unisce la scienza, la filosofia e la vita quotidiana, invita a riflettere sul nostro ruolo nel mondo e sulla necessità di adottare una prospettiva più ampia e consapevole.
Amici appassionati di montagna e natura, riflettiamo un attimo su quanto sia importante la biodiversità. Una nozione base da tenere sempre a mente è che ogni specie, anche la più piccola come la cinciarella, ha un ruolo fondamentale nell’ecosistema. La sua scomparsa, o anche solo la diminuzione della sua popolazione, può avere conseguenze a cascata su tutto l’ambiente.
Una nozione più avanzata è quella della complessità degli ecosistemi alpini. Questi ambienti, apparentemente immutabili, sono in realtà estremamente fragili e sensibili ai cambiamenti climatici e alle attività umane. La ricerca scientifica, particolarmente quella patrocinata dal CREA Mont-Blanc, risulta imprescindibile per una comprensione approfondita dei meccanismi in atto e per la formulazione di strategie efficaci dedicate alla conservazione.
Riflettiamo attentamente su come ogni nostra piccola scelta quotidiana possa contribuire a modellare l’ambiente in cui viviamo. È imperativo adottare un atteggiamento più consapevole e responsabile, così da preservare la magnificenza e il patrimonio naturale delle montagne per i nostri posteri.







