E-Mail: [email protected]
- Italia Nostra esprime preoccupazione per il progetto eolico sul Monte Crociglia, evidenziando l'impatto ambientale e paesaggistico sull'alta Val Nure, area vocata all'escursionismo.
- La costruzione di nuove strade per il trasporto delle pale eoliche comporterebbe sbancamenti, terrapieni e la distruzione di sentieri storici.
- Si teme che le pale eoliche dismesse si trasformino in «enormi ferri arrugginiti e pericolosi», sollevando interrogativi sui costi di smaltimento e sulle responsabilità future.
Italia Nostra Piacenza ha espresso forti preoccupazioni riguardo al progetto eolico previsto sul Monte Crociglia, nel comune di Ferriere. L’associazione ha ribadito le criticità ambientali e paesaggistiche già sollevate da cittadini e altre associazioni, sottolineando l’impatto devastante che l’installazione delle pale eoliche potrebbe avere sull’area.
Le preoccupazioni principali riguardano la necessità di costruire nuove e ampie strade di accesso per trasportare le pale eoliche. Questo comporterebbe sbancamenti, terrapieni e la distruzione di sentieri storici dell’alta Val Nure, un’area da sempre vocata all’escursionismo. L’associazione teme che tali interventi possano compromettere corsi d’acqua, prati, boschi e l’attrattività turistica della zona.

Impatto sulla viabilità e sull’ambiente
La costruzione di strade adatte al trasporto delle pale eoliche, considerate di dimensioni notevoli, è vista come uno scempio che deturperebbe il paesaggio montano. Si teme l’interruzione di sentieri storici, la modifica dei corsi d’acqua e dello scolo delle acque meteoriche, oltre all’abbattimento di alberi e alla distruzione di prati. Questi interventi avrebbero un impatto negativo sul turismo e sull’allevamento, settori importanti per l’economia locale.
“Un’autostrada che attraversa una montagna è uno scempio”, ha dichiarato un rappresentante di Italia Nostra, sottolineando come gli interessi di un’azienda privata non debbano prevalere sulla salvaguardia del paesaggio e dell’ambiente.
- 🌳 Un progetto eolico? Ottima idea per l'energia verde......
- 😡 Pale eoliche sul Crociglia? Un disastro annunciato per......
- 🤔 E se invece di pale eoliche pensassimo a valorizzare......
Dismissione degli impianti e responsabilità future
Un’altra preoccupazione sollevata da Italia Nostra riguarda i costi e le responsabilità legati alla futura dismissione degli impianti. L’associazione si interroga su chi si farà carico delle spese di rimozione, smaltimento e ripristino degli stati di fatto precedenti nel caso in cui le aziende non provvedano, magari a causa di fallimenti.
Il timore è che le pale eoliche, così come i pannelli fotovoltaici, possano rimanere abbandonate, trasformandosi in “enormi ferri arrugginiti e pericolosi”. Italia Nostra solleva interrogativi circa l’eventuale esistenza di un deposito vincolato a carico dei costruttori e la sua adeguatezza e permanenza nel tempo, in relazione alle future esigenze di smaltimento.
Alternative energetiche e tutela del paesaggio
Italia Nostra contesta l’idea che l’eolico sia l’unica soluzione per la produzione di energia, sostenendo che sia più opportuno concentrarsi sulla riduzione degli sprechi e sull’adozione di soluzioni a minor impatto, come l’installazione di pannelli solari su capannoni e parcheggi.
L’associazione ribadisce che il paesaggio è un bene comune e non può essere sacrificato agli interessi privati. La tutela del territorio e la salvaguardia dell’ambiente devono essere prioritarie rispetto a logiche puramente economiche.
Un futuro sostenibile per il Monte Crociglia
La vicenda del Monte Crociglia solleva interrogativi importanti sul futuro energetico del nostro paese e sulla necessità di trovare un equilibrio tra sviluppo economico e tutela dell’ambiente. La transizione verso fonti di energia rinnovabile è fondamentale, ma non deve avvenire a discapito del paesaggio e della biodiversità.
È necessario promuovere un dibattito aperto e trasparente, coinvolgendo tutti gli attori interessati, per individuare soluzioni sostenibili che rispettino il territorio e le comunità locali. Solo così potremo garantire un futuro migliore per il Monte Crociglia e per le generazioni future.
Amici della montagna, la vicenda del Monte Crociglia ci ricorda l’importanza di un approccio olistico alla questione energetica. Non possiamo limitarci a sostituire le fonti fossili con le rinnovabili senza considerare l’impatto ambientale e paesaggistico delle nuove installazioni.
Una nozione base di notizie e approfondimenti su montagna e alpinismo è che la montagna è un ecosistema fragile e complesso, che va tutelato con attenzione. Una nozione avanzata è che la pianificazione energetica deve tenere conto delle specificità del territorio, valorizzando le risorse locali e coinvolgendo le comunità nella presa di decisioni.
Riflettiamo insieme: quale futuro vogliamo per le nostre montagne? Un futuro di sviluppo sostenibile, in armonia con la natura, o un futuro di sfruttamento e degrado? La risposta è nelle nostre mani.







