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- Dopo vent'anni di silenzio, una casa storica nel borgo medievale di Cisore è stata riportata in vita, grazie a un'attenta ristrutturazione che ne rispetta l'anima originale.
- La scala centrale, elemento architettonico dominante, è stata trasformata in un elemento di raccordo, rendendola protagonista del progetto, valorizzando la superficie totale di circa 100 metri quadrati.
- Antiche decorazioni murali nei toni del rosso sono riemerse durante i lavori, influenzando le scelte cromatiche del progetto, come il bagno rivestito di un rosso bordeaux e il pavimento in resina in tonalità pompeiana.
Una Casa di Montagna Rinasce in Piemonte
Nel cuore del borgo medievale di Cisore, nell’alto Piemonte, una dimora storica ha riacquistato vita, grazie a un meticoloso intervento di ristrutturazione. Questa casa, un tempo appartenuta ai nonni di uno degli architetti coinvolti, ha subito una trasformazione che ne rispetta l’anima originaria, proiettandola nel contempo verso un futuro di comfort e funzionalità. Dopo vent’anni di silenzio, la pandemia ha offerto l’occasione per una riflessione profonda, culminata nella decisione di riportare in auge i ricordi familiari custoditi tra queste mura.
L’obiettivo primario è stato quello di preservare e valorizzare i tratti distintivi dell’architettura originale, considerandoli come preziose reliquie di un passato secolare. La scala centrale, elemento architettonico dominante, è stata mantenuta nella sua imponenza e ripidezza, fungendo da fulcro totemico che guida verso il piano superiore. Questa scala, con la sua presenza decisa, definisce l’organizzazione degli spazi, tagliando nettamente la pianta dell’abitazione, che si estende su una superficie totale di circa 100 metri quadrati.
“Se non l’avessimo aperta sui lati, sarebbe rimasta incastonata tra due muri. Questi portali l’hanno trasformata invece in elemento di raccordo non solo verticale, protagonista del discorso architettonico”, spiega Andrea Del Pedro Pera, architetto e proprietario della casa insieme al fratello. Questa apertura ha trasformato la scala in un elemento di connessione, non solo verticale, ma anche visiva, rendendola protagonista del progetto architettonico.
Spazi Rimodellati: Luce e Connessione al Centro del Progetto
La ristrutturazione ha visto la trasformazione del piano terra in un ambiente unico, che integra cucina e soggiorno. In questo spazio, il monumentale camino originale assume un ruolo centrale, mentre i gradini della scala si trasformano in un’area di sosta informale, ideale per chiacchiere e momenti di convivialità. Al piano superiore, la scala divide lo spazio in due camere da letto, una delle quali dotata di un piccolo bagno. Un passaggio a “ponte” sul vano scala consente l’accesso al balcone, creando un percorso circolare che collega le due stanze.
L’illuminazione è stata un aspetto cruciale del progetto. L’obiettivo era trasformare una costruzione originariamente introversa e poco illuminata in uno spazio aperto e luminoso. Ampie finestre e tagli strategici sono stati realizzati per massimizzare l’ingresso della luce naturale e creare un dialogo armonioso tra l’interno e l’esterno. Durante i lavori, sono riemerse antiche decorazioni murali nei toni del rosso, che hanno influenzato le scelte cromatiche del progetto. Il bagno è stato quindi rivestito di un rosso bordeaux, mentre il pavimento del piano terra è stato realizzato in resina in tonalità pompeiana.

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Materiali Autentici: Pietra e Legno per un’Atmosfera Calda e Accogliente
La scelta dei materiali è stata guidata dalla volontà di valorizzare l’autenticità del luogo. La pietra beola e il legno, in particolare il larice per pavimenti e soffitti e il noce e il castagno per le travature, sono stati trattati con tecniche artigianali per preservarne la naturale bellezza. Il tetto, tradizionalmente in piode di pietra e testimone di secoli di storia, è stato interamente recuperato, mantenendo la sua maestosa presenza. L’impianto elettrico, lasciato a vista come un tempo, contribuisce a creare un’atmosfera suggestiva e autentica.
Se non l’avessimo resa permeabile ai lati, sarebbe rimasta racchiusa fra due pareti.
Quella dimora, in origine, presentava un’atmosfera tetra, con temperature rigide e ambienti separati, conformemente a quanto si riscontrava frequentemente nelle antiche abitazioni montane.
Diversamente, noi abbiamo infuso luminosità e permeabilità, creando una comunicazione fluida tra gli spazi, evidenzia l’architetto.
Un Rifugio di Memorie: Il Sottotetto e l’Anima del Luogo
Il sottotetto, un tempo rifugio per la lettura e i giochi, è stato trasformato in un ambiente accogliente, rivestito in legno e illuminato dalla luce che filtra attraverso una botola in vetro. Questo spazio, con la sua copertura in pietra, evoca un’atmosfera quasi primitiva, diventando una stanza da letto aggiuntiva per le calde estati o un’area giochi per i bambini. La botola in vetro trasforma il tetto in pietra in una sorta di lanterna, illuminando la camera sottostante e creando un’atmosfera suggestiva.
“Non è solo una casa restaurata: è un posto che respira memoria, custode dell’anima di un luogo, del vissuto, traghettato nel presente”, conclude l’architetto. Questa casa non è solo un edificio, ma un luogo intriso di storia e di ricordi, un rifugio dove il passato e il presente si fondono in un’armonia perfetta.
Eredità Alpina: Un Patrimonio da Custodire e Valorizzare
La ristrutturazione di questa casa di montagna rappresenta un esempio virtuoso di come sia possibile coniugare la conservazione del patrimonio architettonico con le esigenze del vivere contemporaneo. L’intervento, rispettoso della storia e dell’identità del luogo, ha saputo creare uno spazio accogliente, funzionale e luminoso, in grado di offrire un’esperienza abitativa unica e autentica.







