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- Da generazioni, i cristalliers si avventurano tra le vette alpine alla ricerca di tesori nascosti, tramandando un sapere fatto di conoscenza geologica e abilità tecnica.
- I cristalliers utilizzano strumenti essenziali come martelli, scalpelli e picozze per estrarre i cristalli dalle cavità rocciose.
- La ricerca inizia con un'attenta osservazione del terreno: ghiaioni, morene e affioramenti rocciosi possono rivelare la presenza di una «geode».
Cercatori di Cristalli e il Futuro delle Zone Alpine Protette
Alla ricerca dei tesori nascosti: una tradizione secolare
Nel cuore delle Alpi, si perpetua una tradizione antica e affascinante: la ricerca dei cristalli. Da generazioni, uomini e donne, animati da una passione inesauribile, si avventurano tra le vette alla ricerca di questi tesori nascosti. La loro attività, un mix di conoscenza geologica, abilità tecnica e intuito, si tramanda spesso di padre in figlio, creando un legame indissolubile con la montagna. I “cristalliers”, come vengono chiamati questi cercatori, conoscono i segreti delle rocce, sanno leggere i segni del territorio e individuare i luoghi più promettenti.
Il loro equipaggiamento è essenziale: martelli, scalpelli, picozze e leve, strumenti che permettono di scalfire la roccia e liberare i cristalli dalle cavità in cui si sono formati. La ricerca inizia con un’attenta osservazione del terreno: ghiaioni, morene, affioramenti rocciosi, ogni dettaglio può rivelare la presenza di una “geode”, una cavitàInternal Server Error
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