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- Il 29 dicembre 2025 sono iniziate le ricerche di Simone Dal Bon, scomparso tra Trentino e Veneto.
- Le ricerche si sono estese dalle zone urbane a quelle montane dopo il ritrovamento dell'auto a Pian delle Fugazze.
- L'appello del Soccorso Alpino sottolinea l'importanza di avere con sé l'equipaggiamento appropriato per affrontare un'escursione in ambiente innevato, come le ciaspole.
Le Ricerche si Intensificano tra Trentino e Veneto
Il 29 dicembre 2025 ha segnato l’inizio di un’angosciante ricerca per Simone Dal Bon, originario di Schio, in provincia di Vicenza. Le operazioni di soccorso, coordinate congiuntamente dal Soccorso Alpino e Speleologico Trentino e dal Soccorso Alpino di Schio, si sono inizialmente concentrate nel contesto urbano, per poi estendersi alle impervie zone montane al confine tra Trentino e Veneto. Questo cambio di direzione è stato innescato dal ritrovamento dell’automobile di Dal Bon a Pian delle Fugazze, un’area nota per le sue opportunità escursionistiche e per la sua natura selvaggia.
Le autorità, in particolare il Soccorso Alpino, hanno lanciato un appello pubblico, sollecitando chiunque abbia informazioni utili o avesse avvistato Simone Dal Bon a contattare immediatamente i Carabinieri. La descrizione fornita dall’organizzazione di soccorso delinea un uomo preparato per un’escursione invernale: scarponi da montagna dai colori vivaci (giallo, nero e rosso), pantaloni e guscio neri, un piumino giallo per proteggersi dal freddo e uno zaino nero contenente presumibilmente l’equipaggiamento necessario per affrontare un’escursione in ambiente innevato. Si ipotizza che Dal Bon possa aver portato con sé delle ciaspole, suggerendo un’intenzione di addentrarsi in zone con neve fresca.
Dispiegamento di Forze e Mezzi per la Ricerca
Le operazioni di ricerca si articolano su diversi fronti. Squadre di soccorritori esperti stanno perlustrando il territorio via terra, affrontando le difficoltà del terreno montano e le condizioni meteorologiche potenzialmente avverse. L’ausilio di un elicottero si rivela fondamentale per ampliare il raggio di ricerca e perlustrare aree altrimenti difficilmente accessibili. La combinazione di ricerca terrestre e aerea aumenta significativamente le probabilità di individuare l’escursionista scomparso.

- Speriamo in un lieto fine, la preparazione è tutto......
- Pessima notizia, la montagna è pericolosa se sottovalutata......
- Forse Simone voleva solo isolarsi 🤔, la montagna come rifugio......
L’Importanza della Tempestività e della Collaborazione
La scomparsa di Simone Dal Bon sottolinea l’importanza della tempestività nelle operazioni di soccorso in montagna. Ogni ora che passa riduce le probabilità di un esito positivo, soprattutto in condizioni climatiche avverse. La collaborazione tra diverse organizzazioni di soccorso, come il Soccorso Alpino e Speleologico Trentino e il Soccorso Alpino di Schio, è cruciale per coordinare le risorse e massimizzare l’efficacia delle ricerche. L’appello alla popolazione affinché fornisca informazioni utili dimostra come la collaborazione tra soccorritori e cittadini possa fare la differenza in situazioni di emergenza.
Riflessioni sulla Sicurezza in Montagna e la Preparazione Adeguata
La vicenda di Simone Dal Bon ci invita a riflettere sull’importanza della sicurezza in montagna e sulla necessità di una preparazione adeguata prima di intraprendere un’escursione. Conoscere il percorso, informarsi sulle condizioni meteorologiche, avere con sé l’equipaggiamento appropriato e comunicare i propri piani a qualcuno sono precauzioni fondamentali che possono fare la differenza tra una giornata piacevole e una situazione di pericolo.
Amici della montagna, la vicenda di Simone ci ricorda che la montagna è un ambiente meraviglioso ma anche insidioso. Una nozione base di alpinismo è l’importanza di pianificare attentamente l’escursione, tenendo conto del meteo e del proprio livello di preparazione. Una nozione più avanzata è la conoscenza delle tecniche di autosoccorso e la capacità di orientarsi anche in condizioni di scarsa visibilità.
Riflettiamo: quanto siamo preparati ad affrontare le sfide che la montagna ci pone? La prudenza e la consapevolezza sono i nostri migliori alleati per vivere esperienze indimenticabili in sicurezza.







