E-Mail: [email protected]
- Tra giugno e agosto si sono registrati quasi 100 decessi in montagna, evidenziando un aumento esponenziale degli incidenti dovuti alla banalizzazione dell'esperienza alpina.
- L'eccessivo afflusso di turisti ha portato al degrado ambientale, trasformando i luoghi più popolari in discariche a cielo aperto, spingendo le autorità regionali a considerare sanzioni per chi viola il decoro.
- Alcuni influencer promuovono un'immagine distorta della montagna, concentrandosi sull'estetica e sulla performance a scapito della sicurezza e del rispetto per l'ambiente, come dimostrato dall'evento a Roccaraso che ha causato un'enorme affluenza di persone impreparate.
- Il Club Alpino Italiano (CAI) offre da anni corsi di formazione e sensibilizzazione rivolti a escursionisti di ogni livello, fornendo le competenze necessarie per affrontare le montagne in sicurezza e promuovendo un turismo responsabile.
- La mancanza di preparazione e l’equipaggiamento inadeguato, come indossare scarpe da ginnastica invece di scarponi da trekking, aumenta notevolmente il rischio di incidenti in montagna.
L’aumento esponenziale degli incidenti, con un picco di quasi 100 decessi registrati solo tra giugno e agosto, solleva interrogativi urgenti sul modo in cui viviamo e promuoviamo l’esperienza alpina. Un incidente specifico, il salvataggio di un alpinista improvvisato su una via ferrata, ha acceso un faro su un problema più ampio: la pericolosa banalizzazione della montagna nell’era digitale.
La montagna, da sempre vista come un regno di sfida e introspezione, ha subito una trasformazione radicale. I social media e le applicazioni di tracciamento hanno trasformato l’esperienza alpina in una competizione per ottenere “mi piace” e visibilità. Questa semplificazione eccessiva, questo appiattimento dell’essenza della montagna, sta portando a conseguenze tragiche: un aumento significativo degli incidenti e una crescente crisi di sicurezza sui sentieri. *La ricerca spasmodica di una foto perfetta da condividere sui social media spesso spinge le persone a superare i propri limiti e a ignorare i pericoli oggettivi.
Il sovraffollamento delle aree montane, un fenomeno alimentato dalla promessa di esperienze autentiche e dal desiderio di sfuggire al caldo della città, ha creato ulteriori problemi. L’eccessivo afflusso di turisti ha portato al degrado ambientale, con i luoghi più popolari ridotti a discariche a cielo aperto. Questo ha spinto le autorità regionali a considerare misure drastiche, come l’introduzione di sanzioni per chi viola il decoro di questi luoghi.
L’aumento degli incidenti è attribuibile a una serie di fattori interconnessi. Uno dei più significativi è la mancanza di preparazione adeguata da parte degli escursionisti. Molti affrontano le montagne come se si trovassero in città o in spiaggia, sottovalutando i rischi oggettivi e le mutevoli condizioni meteorologiche. L’equipaggiamento inadeguato, come indossare scarpe da ginnastica invece di scarponi da trekking, o non portare con sé indumenti protettivi, aumenta notevolmente il rischio di incidenti.
Un altro fattore è la dipendenza da informazioni errate o incomplete trovate online. Le app di tracciamento, pur essendo utili in alcuni casi, possono creare un falso senso di sicurezza, spingendo gli escursionisti inesperti a intraprendere percorsi al di là delle proprie capacità. I social media, con le loro rappresentazioni idealizzate e la continua ostentazione di imprese “eroiche”, contribuiscono a creare aspettative irrealistiche e a minimizzare le difficoltà reali.

Il ruolo degli influencer e la responsabilità sociale
Gli influencer, figure chiave nel plasmare le tendenze e le aspirazioni del pubblico, hanno una responsabilità significativa nei confronti della montagna. La loro capacità di raggiungere un vasto pubblico implica che le loro azioni e i loro messaggi possono avere un impatto profondo sul modo in cui le persone percepiscono e interagiscono con l’ambiente alpino. Tuttavia, alcuni influencer sono accusati di promuovere un’immagine distorta della montagna, concentrandosi sull’estetica e sulla performance a scapito della sicurezza e del rispetto per l’ambiente.
Anselmo Prestini, un influencer specializzato in montagna, riconosce questa responsabilità: “Noi influencer abbiamo una grande responsabilità nei confronti della montagna. Da un lato, abbiamo la capacità di rendere famosi e accessibili a tutti, con incredibile rapidità, luoghi che prima erano sconosciuti o poco frequentati. Dall’altro, però, a questo punto è necessario domandarsi: questi luoghi avevano veramente bisogno di una tale esposizione? Erano pronti o desiderosi di questa notorietà?”.
Questa riflessione solleva interrogativi cruciali sul ruolo degli influencer nella promozione di un turismo responsabile e sostenibile. È necessario che gli influencer siano consapevoli dell’impatto che le loro azioni possono avere sull’ambiente e sulla sicurezza degli escursionisti, e che si impegnino a promuovere un’immagine più realistica e responsabile della montagna.
Il caso di Roccaraso, dove un evento promosso da un influencer ha causato un’enorme affluenza di persone impreparate, evidenzia i rischi di una promozione irresponsabile. Questo episodio dovrebbe servire da monito per tutti gli influencer, spingendoli a riflettere sulle conseguenze delle loro azioni e a collaborare con le autorità locali e le organizzazioni alpine per promuovere un turismo più sicuro e sostenibile.
Un altro aspetto da considerare è l’impatto delle e-bike sulla sicurezza in montagna. Le biciclette elettriche consentono a persone non preparate fisicamente di raggiungere altitudini che altrimenti non potrebbero raggiungere a piedi. Questo può portare a incidenti, soprattutto durante la discesa, quando la stanchezza e la mancanza di esperienza possono compromettere il controllo della bicicletta. È fondamentale che chi utilizza le e-bike sia consapevole dei rischi e che adotti un comportamento responsabile, indossando un casco e seguendo le regole di sicurezza.
- Sono d'accordo, la montagna è un luogo sacro che va rispettato...⛰️...
- Non sono d'accordo, la montagna è per tutti e ognuno la vive come vuole... 😠...
- E se invece la montagna si stesse difendendo da sola... 🤔...
Le iniziative per una cultura della montagna consapevole
Di fronte all’aumento degli incidenti e alla banalizzazione della montagna, è necessario promuovere una cultura della montagna consapevole e rispettosa. Questa cultura dovrebbe basarsi su una solida preparazione, una profonda conoscenza dei rischi e un forte senso di responsabilità verso l’ambiente e gli altri escursionisti.
Fortunatamente, diverse iniziative vanno in questa direzione. Il Club Alpino Italiano (CAI) offre da anni corsi di formazione e sensibilizzazione rivolti a escursionisti di ogni livello. Questi corsi forniscono le competenze necessarie per affrontare le montagne in sicurezza, insegnando tecniche di orientamento, primo soccorso e gestione del rischio. Il CAI svolge anche un ruolo importante nella manutenzione dei sentieri e nella promozione di un turismo responsabile.
Il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) è costantemente impegnato in campagne di informazione e prevenzione. Queste campagne mirano a sensibilizzare il pubblico sui rischi della montagna e a fornire consigli utili per affrontare le escursioni in sicurezza. Il CNSAS svolge anche un ruolo fondamentale nel soccorso degli escursionisti in difficoltà, intervenendo in situazioni di emergenza e fornendo assistenza medica.
Anche diverse regioni italiane hanno lanciato progetti per promuovere la sicurezza in montagna, con particolare attenzione all’educazione nelle scuole e alla diffusione di informazioni corrette. Questi progetti mirano a sensibilizzare i giovani sui rischi della montagna e a promuovere un approccio responsabile e rispettoso verso l’ambiente.
Un altro aspetto importante è la collaborazione tra le diverse figure coinvolte nella gestione della montagna. Le autorità locali, le organizzazioni alpine, gli operatori turistici e gli influencer devono lavorare insieme per promuovere un turismo sostenibile e sicuro. Questo significa condividere informazioni, coordinare gli interventi e adottare misure comuni per prevenire gli incidenti e proteggere l’ambiente.
Oltre la vetta: un nuovo orizzonte per l’alpinismo moderno
L’alpinismo moderno, nell’era digitale, si trova di fronte a una sfida cruciale: conciliare la passione per la montagna con la sicurezza e il rispetto per l’ambiente. La banalizzazione dell’esperienza alpina, alimentata dai social media e dalla ricerca di visibilità, ha portato a un aumento degli incidenti e a un degrado ambientale. È necessario un cambio di paradigma, che promuova una cultura della montagna consapevole e responsabile.
Questo significa superare la logica della performance e concentrarsi sul valore dell’esperienza, sulla conoscenza dei rischi e sulla preparazione adeguata. Significa anche promuovere un turismo sostenibile, che rispetti l’ambiente e le comunità locali.
L’alpinismo moderno deve essere un’esperienza di crescita personale e di connessione con la natura, non una competizione per ottenere “mi piace” sui social media. Deve essere un’attività che promuova la conoscenza, la consapevolezza e il rispetto per l’ambiente.
Solo così sarà possibile garantire che la montagna rimanga un luogo di sfida, di introspezione e di bellezza, accessibile a tutti in sicurezza e nel rispetto dell’ambiente.
Amici appassionati di montagna e alpinismo, è fondamentale ricordare sempre l’importanza di una preparazione adeguata prima di affrontare qualsiasi escursione o scalata. Consultare le previsioni meteo, informarsi sulle condizioni del sentiero, scegliere l’equipaggiamento appropriato e non sopravvalutare mai le proprie capacità sono passi essenziali per vivere un’esperienza sicura e gratificante. Una solida conoscenza delle tecniche di base di alpinismo è indispensabile per affrontare le sfide della montagna con consapevolezza e sicurezza.
Per chi desidera approfondire ulteriormente le proprie competenze, l’analisi dei dati degli incidenti in montagna può fornire preziose informazioni sui fattori di rischio e sulle cause più comuni degli incidenti. Studiare questi dati può aiutare a sviluppare strategie di prevenzione più efficaci e a prendere decisioni più consapevoli durante le escursioni. Comprendere le dinamiche del rischio in montagna è un passo fondamentale per diventare alpinisti esperti e responsabili.* Riflettiamo su come la tecnologia influenzi la nostra percezione della montagna, e cerchiamo di trovare un equilibrio tra l’uso degli strumenti digitali e la connessione autentica con l’ambiente naturale.