
RdM, una splendida quarantenne
Quarant'anni sono una bellissima età per una rivista. RdM è nata nel giugno del 1970 e avrei dedicato volentieri questo editoriale al prossimo compleanno della Rivista, e alle sue future prospettive. Invece devo salutare i lettori, poiché non mi è stato rinnovato il contratto per il 2010. Ed è stata interrotta anche la collaborazione della validissima redattrice Renata Germanet.
Di fatto la redazione di RdM è stata azzerata e cancellata, e quindi non so dirvi se e in quali forme la Rivista della Montagna continuerà ad uscire. Eppure nell'ultimo anno le vendite in edicola e le entrate pubblicitarie di RdM erano cresciute, forse anche grazie alle nuove scelte editoriali e alla notevole qualità degli ultimi numeri e articoli usciti sulla Rivista, frutto del notevole lavoro svolto dai nostri validissimi collaboratori.
Ai 44 matti - giornalisti e fotografi - che abbiamo ricordato nel paginone di RdM 300, si erano aggiunti recentemente altri autori, come Andrea Greci, Livio Piatta, Eliana e Nemo Canetta, Luca Re, Marcello Cominetti e Marta Trucco, Roberta Ferraris, Natalino Russo, Luca Gianotti, Alberto Conte (a questi ultimi, insieme a Fabrizio Ardito, si deve uno dei numeri più interessanti dello
scorso anno, il 301 dedicato alla Via Francigena).
Insomma,più di 50 collaboratori che ringrazio per il lavoro svolto e con cui avrei voluto continuare a lavorare, per scoprire e far conoscere tutti gli aspetti dell'escursionismo e del viaggio a piedi.
Ovviamente in redazione sapevamo delle difficoltà economiche della casa editrice e delle testate.
Una situazione comune a tutto il mondo dell'editoria cartacea, dovuta alla situazione generale di crisi, alla concorrenza del web, alla difficoltà di avere prestiti dalle banche (proprio le banche a cui si deve gran parte della responsabilità della crisi finanziaria esplosa nel 2008).Ma fino a poco prima di Natale nulla lasciava immaginare le ultime decisioni editoriali e il precipitare della situazione (mi scuso con gli abbonati per il mancato preavviso, ma nessuno di noi poteva presagire gli ultimi eventi).
Da parte mia sono felice di aver condiviso con voi la bella esperienza di questi anni passati con RdM, e ho intenzione di proseguirla con nuovi percorsi e su altri media.
A tutti i lettori l'augurio di un buon 2010.
Furio Chiaretta
Comunicazione dell'editore
È proprio così, la situazione generale dell'economia e quella particolare dell'editoria ci costringe alla fine a ripensare e rimodulare le scelte sui nostri prodotti in edicola. Dopo aver mantenuto pressochè immutato per lunghi anni l'assetto editoriale delle testate e della struttura della Vivalda Editori, si è giunti ad un punto in cui non è più possibile rimanere fermi di fronte alle mutazioni del mercato, alle nuove condizioni dei conti economici, allo scenario complessivo della comunicazione.
Per questo possiamo dire che non si tratta di un abbandono ma di un cambiamento, così come avviene nelle fasi della vita di ciascuno di noi. Troveremo il modo di presentare i tradizionali
argomenti fin qui trattati in RdM sotto nuove forme e contenitori. E non si partirà da zero: il lavoro fatto sin qui è il miglior presupposto per impostare nuovi progetti. È stato un ottimo lavoro, professionale e puntiglioso come non ce ne sono altri sul mercato italiano. Non basta ringraziare i collaboratori: stiamo lavorando per trovare il modo di continuare ad essere degni di mettere a frutto le loro competenze. Tutto quanto con un solo pensiero e un solo obiettivo: servire al meglio il pubblico dei lettori, l'unico vero punto fermo degli editori. L'editore

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