
Piccolo, locale, aperto, connesso
L'Alta Pusteria non è solo la bella valle proposta su RdM 302. È anche il luogo dove ogni autunno si affrontano - grazie ai "Colloqui di Dobbiaco" - tematiche di grande rilevanza ambientale. Argomenti di rilevanza globale, non legati solo al mondo della montagna, ma che utilizzano la strategica posizione di Dobbiaco al confine tra la cultura mediterranea e quella mitteleuropea. Non a caso i Colloqui vedono la partecipazione di studiosi italiani e tedeschi, e sono stati coordinati da Wolfgang Sachs, un ambientalista dalle idee spesso originali che proviene dall'Istituto Wuppertal, specializzato in clima, ambiente ed energia.
Proprio l'energia è stata la protagonista dei Colloqui dello scorso ottobre, dal titolo quanto mai provocatorio: Osare più autarchia ovvero L'energia decentrata, un caposaldo delle economie territoriali post fossili. A Dobbiaco si dà per acquisito che il nucleare e le fonti energetiche da combustibili fossili siano ormai obsolete, e che il futuro stia nelle energie rinnovabili.
Così sono state analizzate le conseguenze economiche e territoriali di questo passaggio epocale. Le fonti energetiche del XX secolo erano centralizzate e ad alta densità di capitale, carbone e petrolio arrivavano da pochi paesi, e inoltre le centrali sono obiettivi militari, spesso imposte o difese dagli eserciti (soprattutto quelle nucleari).
Invece le energie tratte da sole, vento, acqua e terra (geotermia) sono disponibili quasi ovunque sul Pianeta. Inoltre sono più facili da sfruttare, l'energia può essere prodotta dove viene consumata, può dare impulso alle economie locali, e può essere controllata da tutti, molto democraticamente. Ecco quindi la ricomparsa di una parola obsoleta come "autarchia". Il che significa - spiega Sachs - avvicinare i luoghi di produzione al consumo, diminuire la dipendenza, avere produzioni a piccola e media scala, ma interconnesse fra loro.
Ecco allora comparire il nuovo acronimo SLOC, ovvero Small, Local, Open, Connected: piccolo, locale, aperto, connesso. Ispirato a Linux, indica le caratteristiche del futuro scenario energetico e potrà avere conseguenze dirompenti e innovative sull'economia, sul territorio, su cittadini e montanari "produttori di energia" (vedi Carta n. 36, 16 ottobre 2009).
Innovazione tecnologica e "democrazia energetica" potranno permettere di risolvere i problemi ancora aperti nelle fonti energetiche rinnovabili, grazie all'interconnessione fra i diversi microproduttori, in un sistema aperto e reticolare. Banalizzando, se oggi il sole non illumina il fotovoltaico sul mio tetto, posso ricevere energia dalla valle vicina dove tira vento, e domani sarò io a fornire energia alla rete, senza pagare pegno ai grandi produttori...
A proposito di reti e web: sul nostro sito www.rivistadellamontagna.it abbiamo inserito non solo le pagine di apertura degli articoli di questa RdM, ma anche 3 schede gialle in versione integrale. In anteprima troverete così sul sito la descrizione di tutti gli itinerari che vanno percorsi prima delle nevicate, per ovviare al ritardo di uscita che ha permesso di offrire l'abbinamento con il catalogo Proshop. Un passo verso quell'integrazione fra rivista di carta e pagine web che oggi è sempre più necessaria. Il nostro sito sta diventando fondamentale per comunicare direttamente con i lettori, e per far conoscere date di uscita e novità sul futuro della Rivista della Montagna.
Furio Chiaretta

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